Io, tra Francia ed Italia

Cosa significa essere franco-italiana o italo-francese oggi? Pur avendo, forse da tempo, forse anche inconsciamente, amato dal profondo la Francia, non ho mai, neppure per un momento, immaginato di poter diventare un giorno francese. Se mi avessero raccontato, che avrei avuto 3 figlie, che sarebbero state francesi, ancor prima di essere italiane, avrei pensato ad … Continua a leggere

L’amore (secondo me)

Prendete una giornata di sole, di quelle tiepide e leggere, che capitano spesso in aprile e settembre a Parigi; mettete la campagna del Perche: colline soavi, piccoli villaggi francesi di uno charme ineguagliabile. Unite il tutto ad una casetta di pietre antiche, circondata da un bel giardino, da meli, peri ed albicocchi. Questo il paesaggio … Continua a leggere

Storia di un Borsalino..il mio, che ha un cuore grande

Country lodge: il mio paradiso nella contea del Perche!

Oggi vi svelo ancora qualcosina in più su di me, raccontandovi di questo luogo magico, che rappresenta esattamente quello che amo. Ma prima di iniziare a leggere, mettete su “Better Together” di Jack Johnson e sarete esattamente in sintonia con le mie sensazioni nel momento in cui scrivo. Ed ora immaginate una campagna semplice, con … Continua a leggere

Mariolina!

  Amo le frasi compiute, gli avverbi che finiscono in mente, la felicità improvvisa, e a volte la gente. Amo le distanze, i chilometri infiniti, e la facilità nel raggiungerli, le pause, i tempi morti, quasi tutti i ricordi, i progetti, l’inverno chiuso in un armadio, la primavera che mi smania addosso. Amo le spinte dolci, … Continua a leggere

Weekend… Champagne!

Partire per un weekend nella regione dello Champagne, ritrovarsi in un paesino in riva al Lac d’Orient, ospitati in un delizioso Auberge , dal ristorante prelibato. E rendersi conto rapidamente di come le variabili condizioni meterologiche non influenzano il clima che unisce i buoni amici e che li fa distinguere da ogni altro genere di … Continua a leggere

una poesia d’Inverno a Parigi

CARTE POSTALE- Jean-Pierre Rosnay,1926 Paris en bras de cheminée Paris fume sur les toits Le ciel a l’air d’un nouveau-né Je compte Midi sur mes doigts Qui traduira mon poème Qui dira les Midi de Paris Aux touristes étrangers Qui leur dira comment on s’aime A Paris à Midi au lieu de déjeuner Douze coups du … Continua a leggere

Scooterando tra les Rues

Questo mese di ottobre é insolitamente caldo, sono risvegliata ogni mattina dai raggi del sole che si infilano tra gli spiragli delle tende della mia stanza. Prendere lo scooter e traversare la città per raggiungere il mio Studio diventa, quindi, un piccolo momento quotidiano di felicità. I tetti haussmanniani riflettono la luce magica di cui … Continua a leggere

Belvedere di Camogli

Il nonno seduto col bastone tra le gambe, guarda il mare sulla panchina in legno un pò inumidita dalla pioggia della notte precedente. Io, distante, in piedi, guardo il sole dell’una e trenta, che luccica sulle onde. Accanto a noi dei rami si affacciano nel panorama. Brezza marina tiepida che accarezza i nostri sguardi rapiti. … Continua a leggere

Monsieur Poésie

Sul marciapede del lato destro del Panthéon, nascosto dalle macchine, ma illuminato dalla saggezza di chi gli riposa accanto, c’è qualcuno che instancabilmente legge. Sono libri di una rilegatura antica, a volte semplice, a volte più elaborata, sempre densi di pagine. Oggi per esempio la copertina rigida era color senape. Ha i capelli bianchi, una … Continua a leggere