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Pensieri

Liberté, Égalité, Fraternité?

Di 22/10/2020Aprile 30th, 2021No Comments

Morto sgozzato. Questo per aver mostrato delle caricature di Maometto ai suoi studenti.

Così si interrompe la vita di un giovane professore alle porte di Parigi. Così si muore, al grido di Allah Akbar, per aver cercato di insegnare ai propri studenti cosa vuol dire la libertà.

Libertà, così fondamentale per la democrazia ma sempre più minacciata da atti scellerati come questi.

La Francia, come risaputo, è un paese che ha alle spalle una lunga storia con l’immigrazione. All’interno dell’Unione Europea è considerata una delle poche nazioni che ha sempre coltivato un approccio inclusivo nei confronti degli stranieri e dei loro figli. Si parla infatti di soli cinque anni per ottenere la cittadinanza e lo Ius Soli per i nati in Francia.

Con questa premessa c’è da chiedersi cosa sia andato storto in Francia dal 2015 ad oggi.

Già, perché la notizia del professore morto sgozzato ci pone davanti ad un grosso quesito: abbiamo davvero tutti lo stesso diritto di libertà di espressione?

La base che sorregge la democrazia liberale permette a tutti gli individui di poter esprimere senza alcun vincolo le proprie idee e i propri concetti, ma la fragilità della ragione di questo giovane carnefice, è altresì alla base di chi in nome e per nome della religione ancora uccide.

E da cinque anni a questa parte è il caso di terrorismo che più mi ha colpito; se analizziamo infatti tutti gli altri attentati che ci sono stati in Francia, si può dire che c’è chi si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, come accadde per i fatti di Nizza, c’è chi esprimendosi attraverso il giornalismo satirico è stato vittima di una carneficina e chi uscendo un venerdì sera per divertirsi in un club non ha più fatto rientro a casa.

Questo attacco fa riflettere su cosa spinga un giovane a compiere un gesto così efferato nei confronti di un uomo e di una nazione che lo hanno accolto accettando la sua libertà.

La speranza è che in quella scuola ed in tutte le scuole ci sia sempre qualcuno che prosegua questo insegnamento di libertà anche se per la maggior parte delle volte non è facile.

Mariolina

Una milanese a Parigi