I più bei Cafés di Parigi

Quando a chiedere un caffè era Pablo Picasso.

Niente è più francese della baguette, del perenne broncio sui volti e dei cafè, punto di rifermento tassativo ed imperdibile all’epoca come oggi.

A Parigi è facile imbattersi in uomini e donne che occupano sedie e tavolini stretti gli uni agli altri, intenti a consumare un piccolo caffè espresso, mentre non distolgono lo sguardo da un libro o mentre appuntano qualcosa sul proprio taccuino.

In questi piccoli caffè, specialmente quelli nascosti negli angoli più segreti di Parigi, si rifugiavano in passato letterati e pensatori da Simone de Beauvoir a Ernst Hemingway, da Apollinaire a Sartre. Questi sono solo alcuni dei grandi letterati che frequentavano i Cafè tanto da farli diventare dei veri e propri studi dove poter ricevere gli amici, pensare e mangiare un Croque Monsieur e passare del tempo in allegria.

Volete conoscere questi luoghi ed appuntarvi gli indirizzi per il vostro prossimo viaggio a Parigi?

Leggete qui sotto!

CAFE’ DE FLORE

Icona storica e blasonata situata nel cuore di Saint German des Prés, all’angolo tra Boulevard Saint Germain e rue St. Benoitand. È il caffè per antonomasia dei letterati. Non era strano trovarci seduti Picasso, Prévert, e Rimbaud.

Elegante e del gusto retrò si sviluppa su due piani decorati con grandi specchi e legno. Molto elegante l’esterno del locale, sovrastato da piante che lo rendono quasi un giardino.

(127 Boulevard Saint Germain 75006)

LE DOME CAFE

Era il posto preferito da Edith Piaf. Durante la prima guerra mondiale divenne luogo d’incontro degli esiliati russi come Trotskij e Lenin, oltre che dagli artisti Modigliani e Picasso.

Negli anni Venti venne eletto come il luogo perfetto della Intellighenzia Parigina.

Oggi oltre che caffè è anche diventato un ricercatissimo ristorante di pesce. Consigliata la bouillabaisse e la prenotazione!!

 (8, Boulevard du Montparnasse 75014)

LA ROTONDE

Quando un locale è semplicemente wow!! Non a caso è il ristorante preferito di Emmanuel Macron.

Naturale e storico avversario del dirimpettaio Cafè du Dome, il locale aprì nel 1911. Catalizzò subito gran parte del mondo letterario e filosofico di Montparnasse. Negli anni Dieci e Venti erano di casa Picasso, Darain, Vlaminck, Modigliani e Kisling.

Oggi è un ottimo bar e bistrot dove fermarsi per oziare all’interno o sulla spaziosa terrazza che gode di una vista invidiabile di Parigi al tramonto.

(105, Boulevard du Montparnasse 75006)

LA PALETTE

L’indiscusso quotidiano Le Figaro l’ha inserito per più anni consecutivi al primo posto tra i migliori Cafè all’aperto di tutta Parigi. Ed é in assoluto il caffé preferito a Parigi di Aurora, la fondatrice, che ha passato qui tante e tante serate in compagnia di parigini doc!

Rispecchia tutti canoni dell’idea di cafè parigino grazie alla sua boiserie scura, alle piastrelle colorate e alle numerose decorazioni fatte di specchi e vecchie foto.

Ospiti fissi allo stesso tavolo erano Hemingway, Sartre e Prévert.

Collocato nell’affascinante quartiere di Saint Germain des Prés possiede una grande terrazza fiorita dove, durante i mesi più caldi, è possibile sorseggiare un ottimo cafè creme circondati dal verde e dal silenzio.

(43, rue de Seine 75006)

CAFE DES DEUX- MAGOTS

Rendez -vous de l’élite intellectuelle” (ritrovo dell’élite intellettuale) che per questo locale giustifica e non di poco le cifre spesso alte anche per chi chiede solo un caffè.

Fondato nel 1875 divenne fin da subito uno dei cafè più attraenti per la posizione invidiabile. Questo edificio storico si affaccia infatti all’angolo su Place Saint Germain Des Prés.

Tra i pionieri del cafè ci furono Verlain, Mallarmé e Rimabaud. Oscar Wilde faceva colazione ogni giorno nell’ultimo anno della sua vita.

Nei primi anni del Novecento i folli André Breton e Luis Aragon, proprio su questi tavoli scrissero il Manifesto Surrealista.

Oggi lascia spazio più ad una clientela prettamente turistica che spesso sceglie il Deux-Magots rispetto ai vicini Café de Flore e alla Brasserie Lipp frequentati più dai parigini snob.

(6 Place Saint Germain de Prés 75006)

MA BOURGOGNE

Sicuramente il caffè più affollato e frequentato di tutto il Marais.

Reso celebre dai romanzi di Simenon (l’ispettore Maigret si fermava spesso da Ma Bourgogne).

Ideale per chi è alla ricerca di specialità della Borgogna specialmente del buon vino.

Questo locale è sempre stato un ritrovo di artisti che risiedevano nella zona. A pochi metri da Ma Bourgogne si trova la casa- museo di Victor Hugo e poco più in là il Museo Picasso.

(19 Place des Vosges 75004)

LE MONTANA

Molto di più che un semplice Café. Al piano interrato c’è una piccola discoteca nella quale oggi, entrare senza conoscere qualcuno è praticamente impossibile. Negli ultimi anni è anche un piccolo boutique hotel.

Sartre era solito frequentare questo locale dopo il secondo conflitto mondiale, quando i numerosi turisti arrivati in città iniziavano ad affollare Le Sélect, il suo solito bar.

Divenne anche ritrovo dei registi della Nouvelle Vague come Truffaut, Godard e Rivette.

Oggi il Montana continua ad essere uno dei posti più trendy di tutta Parigi.

(28 rue Saint – BenoÎt 75006)

LAPEROUSE

In questo locale è come fare un tuffo nella storia di una Parigi elegante e galante. Un salto di stile nella Belle Epoque. La sera illuminato da centinaia di luci soffuse si mostra in tutto il suo stile ricco.

Fondato nella seconda metà dell’Ottocento divenne famoso verso la fine del secolo quando entrò nel gotha dei ristoranti parigini di alto livello.

Tra i clienti fissi c’erano Dumas, Hugo, Maupassant e Stevenson.

(51 quai des Grand Augustins 75006)

Mariolina

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