Mariolina!

 

Amo le frasi compiute, gli avverbi che finiscono in mente, la felicità improvvisa, e a volte la gente.

Amo le distanze, i chilometri infiniti, e la facilità nel raggiungerli, le pause, i tempi morti, quasi tutti i ricordi, i progetti, l’inverno chiuso in un armadio, la primavera che mi smania addosso.

Amo le spinte dolci, i frenetici sussulti, il tatto e la frutta, la coscienza, i morsi della fame, la sete di gioia; amo il sapere a profusione, le parole di chi ha più anni di me, le librerie colme di titoli seducenti in penombra, amo anche la mia fuga, le sensazioni oblique, il panico e la consolazione.

Amo chi si pente, chi ritorna e chi scompare, ma non sempre.

Amo l’istinto, un viaggio corto, le canzoni legati ai ricordi, i pruriti ingenui, le confessioni.

Amo chi si toglie dai piedi al momento giusto, le grandi capitali, gli sconosciuti se dietro poi al loro fascino non restano tali; amo i cartoni animati, i nomi buffi, i libri spessi; amo le preghiere, ma non pregare spesso, le pose e le posture forzate, il decaffeinato dopo un cioccolatino fondente, i profumi da uomo; amo scrivere di mattina ma più di notte, le cotte adolescenti ; amo certi istanti in cui son padrona dei miei pensieri che diventano parole chiare cristalline, ed io non temo la valanga dirompente di chi può sembrare, parlando.

Amo guardare.

Amo spingere via le nuvole con la mano, ridere beffarda degli invidiosi, fugare dubbi, sentire suoni distorti; amo chi mi dà ragione, amo chi vince, tifo per chi perde, amo spostarmi e fare finta che sia un’altra  me stessa che si vede esterna; amo togliermi dai guai dopo essermi volontariamente messa, amo il letto, amo mio marito così diverso da me, il mio cane, amo l’imperfezione di chi si sente perfetto, amo le distrazioni inutili, i giochi, amo chi tace e non acconsente.

Amo chi si perde, le merende, amo la malinconia che prende certe domeniche, amo la nebbia avvolta in una sciarpa, amo le serate sui libri, le colazioni, i sorrisi spontanei, amo le sorprese giganti, le follie legali, amo i jeans consumati, le circostanze favorevoli, le coincidenze magiche, i segreti, l’alba perenne, gli anni che ancora ho davanti, le prime poesie, gli ultimi scritti.

Amo le stanze vuote, la prima volta, amo rendermi invisibile e precipitarmi all’occasione, amo volare, , i de-javù, , cucinare. Amo saltare di palo in frasca, la voce fresca, le memorie, le fresie, amo sognare storie complicate, una macchina veloce, volare, comprare, l’arte, la musica.

 

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