Concerto italiano alla Bellevilloise a Parigi!

ILARIA GRAZIANO E FRANCESCO FORNI IN CONCERTO A PARIGI

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Sarà per gli olivi, sarà per i tavoli e le sedie di legno, ma la Halle aux Oliviers de La Bellevilloise per una sera sembrava un saloon del Colorado. Merito della chitarra di Francesco Forni e della voce calda di Ilaria Graziano, napoletani di nascita, romani d’adozione, musicisti per passione. Il pubblico presente in sala si è lasciato coinvolgere dal ritmo incalzante dei brani e da un repertorio eclettico, che varia dal blues al folk e al jazz manoush. Uno stile tzigano che porta l’immaginazione lontano ma non tradisce le origini napoletane:

-La drammaturgia partenopea ci ispira molto, ma ci diverte giocare con i generi musicali – ammette Ilaria. – Una canzone che ci piace molto è la “Canción Mixteca”, una melodia folk messicana che rievoca la malinconia e la nostalgia di casa.

Una sensazione che Ilaria e Francesco hanno provato l’anno scorso, quando hanno deciso di promuovere all’estero il loro secondo album, Come to me. Una scelta difficile, certo, ma che ha portato loro grandi soddisfazioni, soprattutto in Francia, la prima tappa europea.

 

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– (Francesco) Fin da subito ci ha colpito l’alto livello tecnico-organizzativo delle sale da concerto francesi. Ma ancor di più è stata l’accoglienza a sorprenderci! In Italia, soprattutto a Roma e a Napoli, siamo a casa quindi ci aspettiamo di trovare un’atmosfera calda. Un altro discorso è trovarla in Francia, dove nessuno ci conosce. È proprio questo che ci piace del pubblico francese: l’entusiasmo e la curiosità.

Per Ilaria si tratta di una differenza culturale fra i due Paesi: – La ricezione in Francia è più pura, meno “inquinata” dai media. Mi ricorda un po’ il panorama artistico italiano degli anni Novanta. Non c’è bisogno di apparire in televisione per avere un largo seguito. I locali hanno credibilità e la gente risponde riempiendo le sale.

L’affetto del pubblico è la ricompensa più grande. Adulti e bambini assistono ai concerti e alla fine chiedono autografi e foto. Ci gustiamo questa fase di crescita- sono le parole di Ilaria- in cui c’è ancora contatto umano. Si può dire che suoniamo insieme al pubblico, è un rapporto circolare che ci lega.

 

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Certo non mancano i grandi appuntamenti internazionali, come il Sziget Festival 2016 in Ungheria, la cui programmazione prevedeva cantanti del calibro di Rihanna e Sia.

-(Ilaria) Io e Francesco in questi cinque anni di collaborazione abbiamo vissuto esperienze intense che ci hanno lasciato innumerevoli bei ricordi e momenti toccanti. Un anno fa esatto eravamo in Francia e dovevamo esibirci due giorni dopo gli attentati del 13 novembre. Abbiamo capito che le persone avevano bisogno di ascoltare musica, di condividere emozioni. Così abbiamo fatto due out-concerts. Il nostro mondo era stato colpito, ma era essenziale riconciliarci con il pubblico.

Ilaria e Francesco sono pronti a salire sul palco de La Bellevilloise. Fra un testo e l’altro scherzano con il pubblico, conquistato dalla loro complicità e da una verve tipicamente napoletana.

A fine esibizione ci invitano a ritrovare la loro musica nello spettacolo di prosa di Michele Riondino, Angelicamente Anarchici, che li porterà in giro per l’Italia nei prossimi mesi.

La Milanese a Parigi è lieta di trasmettere l’invito ai suoi lettori.

 

Fiorella

 

Informazioni generali

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