Oggi vi presento Fiorella!

Chi scrive insieme a me la rubrica Arte ed Expo?

Come ormai i miei lettori della pagina Facebook sapranno, ho lanciato dieci giorni fa una campagna di ricerca redattori su Milano: le risposte sono state tante ed entusiasmanti!

E allora mi sono detta: perché non continuare?

La redazione di una milanese a Parigi attende con ansia nuovi talenti, che, come me, siano innamorati di questa città e delle sue meraviglie culturali.

Vi presento quindi Fiorella, che mi aiuterà nella redazione degli articoli sull’arte e le mostre a Parigi, insieme con Carla, che vi faro’ conoscere nei prossimi giorni.

Ho sempre sognato di vivere a Parigi.

Dal mio paese di montagna di 4000 abitanti sono arrivata qui, ingenua e sognatrice, nel settembre 2014.

Da italiana, lasciare casa non è stato facile, ma con l’approvazione della famiglia l’ho fatto e non me ne sono pentita.

Sono venuta per studiare storia dell’arte, per migliorare questa lingua che mi ha sempre affascinato e per crescere come persona. È una città che è amata dai suoi abitanti e che sa valorizzare quello che ha, dote innata nei francesi.

Ciò che amo fare dal primo giorno che sono qui è passeggiare senza una meta precisa, spinta dalla curiosità, dalla voglia di conoscere, di far mia questa città.

Non c’è un’unica Parigi a mio parere, ma venti Parigi diverse, quante sono i suoi arrondissements. Esiste una tale varietà che talvolta basta svoltare l’angolo per trovarsi in una situazione totalmente differente.

Parigi è una città intimamente nostalgica, che guarda al futuro “portandosi a braccetto” il passato di cui va fiera.

Di Parigi avevo un’immagine rêveuse, quella che si legge nei romanzi, si racconta nei film e si vede nelle foto in bianco e nero di Doisneau.

Il 7 gennaio e soprattutto il 13 novembre 2015 hanno in parte infranto questa idea da sogno: tuttavia, Parigi non è solo affascinante, è anche forte e chi ci vive deve imparare ad esserlo.

Visitare i musei, partecipare a eventi culturali, passeggiare sul lungo Senna, scoprire nuovi scorci, fare pic- nic nei parchi, bere con amici un buon verre de vin con un tagliere di formaggi, ascoltare musica dal vivo in un café- concert… e molto altro.

Sono per me le piccole- grandi gioie della vita che la Ville lumière offre ogni giorno e che sono lieta di poter condividere con voi”.

Fiorella

fiorella

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