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Cosa fare a Parigi

Stanco della solita Parigi? Vieni con noi! I Parte

Parigi è una destinazione che viene presa di mira da milioni di turisti ogni anno. Nonostante qualcuno passi più volte dalla Ville Lumiere si finisce sempre per visitare sempre gli stessi posti. Se cercate qualche indirizzo insolito e fuori dai soliti circuiti vi consiglio di leggere il nostro articolo e di armarvi di carta e penna!

 

PALAIS DE TOKYO

È sicuramente uno dei templi dell’arte contemporanea più importante nello scenario internazionale. Fu costruito in occasione dell’Esposizione Universale del 1937 e prende il nome dalla strada su cui fu costruito Quai de Tokyo (oggi Av. De Président Wilson). Fin dalla sua nascita fu concepito per accogliere due musei: il museo di arte moderna della città di Parigi e il museo nazionale di arte moderna. Il primo è ancora esistente il secondo diventò, dopo una serie di vicissitudini, un centro di creazione di arte contemporanea.

Ristrutturato nel 1999 conserva la struttura di cemento che ricorda un po’ per le smisurate proporzioni i simboli in pietra del fascismo. Spazi enormi divisi su tre piani permettono di poter ammirare installazioni di tutte le dimensioni e spesso interattive.

 

MAISON FOND

Sentiamo spesso parlare di cambiamenti climatici e crisi ambientale. L’artista argentino Leandro Elrich ha pensato di trasformare delle parole in un’opera d’arte vera e propria. E’ così che nasce la Maison Fond, inaugurata il 3 ottobre del 2015 in occasione della notte bianca di Parigi e poco prima della conferenza sul clima. L’opera vuole essere un’allegoria nel nostro mondo e lancia un messaggio importante sul tipo di eredità che si vuole lasciare alle nuove generazioni se non si interviene sul tema ambientale. Quest’opera è installata sul piazzale della Gare du Nord.

 

SAINTE CHAPELLE

Siamo sull’Ile de la Cité ma non pensate subito a Notre Dame. Questa è una delle massime espressioni dello stile gotico. Venne costruita da Luigi IX come cappella palatina per custodirvi la Corona di Spine, un frammento della Vera Croce e diverse altre reliquie. Durante la Rivoluzione francese  la cappella fu sottratta al culto e svuotata del suo contenuto e destinata a fungere da sede del Club de la Sainte-Chapelle, un’organizzazione politica costituita dai membri dell’Assemblea elettorale di Parigi. Nel 1797 fu adibita a deposito degli archivi del Palazzo di giustizia di Parigi e le finestre furono oscurate da enormi schedari. L’espansione degli uffici giudiziari minacciò l’esistenza stessa dell’edificio. Nel 1862 fu inserita nella lista dei monumenti storici francesi in quanto edificio rappresentativo dello stile gotico radiante.

Attualmente sconsacrata, costituisce spesso lo sfondo suggestivo per concerti e rassegne musicali, e le preziose reliquie oggi sono conservate nella Cattedrale di Notre-Dame.

 

PIGALLE DUPERRE’

Uno dei posti più instagrammabili della Ville Lumiere.

Qui nel cuore di Parigi sorge infatti uno dei campi da basket più unico che raro del mondo. Un progetto condiviso dall’agenzia creativa ILL Studio e Nike.

Incastrato tra edifici austeri spicca il campo con i suoi colori sgargianti e le forme vivaci. I colori e i motivi sono un invito al gioco.

E’ diventato, dopo la ristrutturazione del 2020, un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della moda, dello sport e della creatività.

 

PROMENADE PLANTEE

Una passeggiata da primato! La Promenade è infatti il primo parco pubblico sopraelevato al mondo.  Nasce nel 1998, per mano di Philippe Mathieux e Jacques Vergely, sulla linea ferroviaria dismessa che dopo il 1859 collegava la Place de la Bastille alla Varenne-Saint-Maur. Un’esperienza lunga 4,5 km arricchita da ogni sorta di pianta come tigli, noccioli, piante rampicanti e molti altri. Proprio per la sua caratteristica i pedoni posso camminare nella zona sopraelevata mentre al livello inferiore si trovano percorsi per i ciclisti.

 

LA MERE DE LA FAMILLE

Quando cercate qualcosa di unico e di parigino al 101% questa cioccolateria fa al caso vostro. Forse la più antica della città – fondata nel 1871- tramanda la sua storia e i suoi sapori da generazioni. Al suo interno il negozio presenta paralumi antichi, pavimenti a mosaico, scaffali in legno su cui si trovano tutti i prodotti tipici che hanno mantenuto ingredienti e ricette tramandati nei secoli. Nel 1984, la bottega è stata classificata come “monumento storico” e non stona affatto nel quartiere affascinante in cui si trova, affollato di edifici liberty, di passages couverts e di suggestive gallerie.

 

Mariolina

Web Content Editor

Una milanese a Parigi