Interviste

Il nostro incontro con Matteo co-fondatore di “The Italian Vino”

Di 26/02/2021Aprile 14th, 2021No Comments

Il sito The Italian Vino, per me, amante del buon vino italiano e delle belle storie nascoste dietro alle piccole realtà del mio Paese, é stata una vera scoperta.

Poter ricevere in Francia dei vini italiani, ricercati, provenienti da piccoli produttori a conduzione famigliare, al prezzo che avrei pagato se fossi stata nella mia terra, mi ha conquistato.

Ho conosciuto Matteo, un ragazzo entusiasta e pieno di voglia di fare, che non si é fatto fermare né dal Covid né dal Brexit ed ha continuato nel suo progetto iniziato nel settembre 2020, con la grinta che contraddistingue chi insegue un sogno con passione.

Per questo non vedevo l’ora di farvelo conoscere.

 

Ti va di presentarti ai nostri lettori?

Un saluto ai lettori del blog, mi chiamo Matteo e sono, insieme a Cecilia, il founder di una piccola start-up nel mondo del vino: the Italian Vino.

Viviamo in Inghilterra da circa 8 anni, piu’ precisamente a Brighton, con la nostra piccola Olivia e i nostri amici a 4 zampe con nomi un po’ curiosi: il cane, uno Shar-Pei, di nome El Chapo e i gatti Cider e Sambuca…troppo Netflix e serate al pub.

Quando hai creato the Italian vino?

Il progetto nasce nella prima meta’ del 2020 e viene ufficialmete “lanciato” online lo scorso Settembre. Abbiamo deciso inizialmente di puntare solo sul mercato inglese, a noi piu’ vicino e piu’ facile da comprendere ed analizzare.

Lo scorso mese, anche in seguito alla Brexit, e’ stato inaugurato il nuovo sito mirato al mercato Europeo. E tra un paio di settimane saremo operativi anche in Italia.

Come ti è venuta l’idea?

L’idea nasce anni fa, probabilmente gia dal primo giorno da expat. Da buon bresciano sono abituato ad avere un buon bicchiere di vino a cena, sono cosi andato al supermercato vicino a casa e ho preso una cassa di vino rosso, Primitivo di Puglia, a 10£ a bottiglia. Pensavo di trovare un everyday wine, un vino semplice da tutti i giorni. Ci siamo ritrovati invece una pessima qualita’, forse paragonabile ad un vino da 2/3 Euro “italiani” e da li’ nasce il tutto.

Grazie a contatti a Brescia abbiamo iniziato a comprare in quantita’ vino per nostro uso personale, importarlo in UK e gestire la spedizione. Dopo diversi anni, tra amici e colleghi, abbiamo collezionato molti feedback positivi e abbiamo cosi deciso di dar vita a questo progetto.

La nostra selezione era limitata a Brescia e provincia, qualcosa in Veneto ma non molto di piu’. Ci siamo dedicati per diversi mesi nel selezionare piccoli produttori di qualita’ sparsi in giro per l’Italia. Parlare con loro, provare i prodotti ed inserirli nel nostro portale. E sul nostro sito il vino viene sempre presentato con una scheda approfondita sul produttore, sulla sua storia e pensieri. Il vino e’ prima di tutto emozione e condivisione.

Vogliamo fare conoscere piccole realta’, vitigni autoctoni, tradizioni e famiglie di ottimi vignaioli italiani. Tutto al giusto prezzo e con facilita’ di acquisto.

Come funziona il servizio?

Il nostro visitatore puo’ comprare vini da una o piu’ cantine presenti sul sito, con un minimo di 6 bottiglie per cantina. Non devono essere 6 bottiglie identiche, anzi noi incentiviamo il mix&match per provare piu’ vini e capire in pieno la filosofia del produttore. Una volta confermato l’ordine, organizziamo ritiro dei vini direttamente in cantina/e e consegna al cliente. I tempi sono di circa 3/4 gg lavorativi per quasi tutta Europa, in Francia riusciamo molto spesso a consegnare in 2gg – Covid permettendo.

Quali Paesi servite?

Siamo operativi su tutta Europa, con particolare focus su Francia, Germania e Irlanda. Il nostro modello di business ci permette di espanderci in nuovi mercati con facilita’, essendo tutto basato sul web.

 

Sei mai stato a Parigi?

Si certamente, sono stato 3 volte a Parigi e tutte e tre ho fatto visita anche a Dinsneyland. Due volte da bambino e l’ultima 5 anni fa con Cecilia. Una bellissima citta’ che torneremo sicuramente a visitare nuovamente appena le restrizioni Covid ci permetteranno di viaggiare.

E a Milano?

Sono stato diverse volte a Milano per lavoro, universita’ e per seguire la mia squadra del cuore.

Come ti vedi tra 5 anni e come vedi the Italian vino fra 5 anni?

Con TheItalianVino l’obiettivo e’ quello di accrescere l’offerta di cantine/prodotti e far conoscere piccole realta’ italiane in tutta Europa. In questo settore ci sono molti concorrenti, sia fisici che online, ma pensiamo che la cura nella ricerca dei prodotti, la connessione diretta col produttore e la velocita’ di consegna (in Italia saranno 48hr, 24hr per alcune zone) possano farci emergere e apprezzare da un gran numero di appassionati.

Come mi vedo tra 5 anni? Non saprei. Continuare a sviluppare nuovi progetti e ottimizzare quelli esistenti. Abbiamo un altro paio di progetti legati al mondo del vino che sono per ora parcheggiati, ma che presto torneranno nella nostra agenda. E poi direi allargare la nostra famiglia, partendo da una compagna Shar-Pei per il nostro El Chapo.

Quale o quali sono le passioni che sono il tuo motore nelle scelte di vita e nei tuoi progetti?

Ho da sempre una passione per il web, sia dal punto di vista del codice che dell’analisi. E ho fatto della mia passione il mio lavoro. TheItalianVino e’ una fusione del mondo web e vino. Volevo condividere con tutti gli expat e amanti di vino i benefici di acquistare direttamente dalla cantina. E quello, la condivisione, e’ il vero motore alla base dei miei progetti.

Se fossi un vino quale saresti?

Sceglierei un vino delle mie zone, un vitigno autoctono del Lago di Garda sulla sponda bresciana: il Groppello. Un vino che ami o che odi.

E se dovessi abbinare un vino e una cantina al nostro blog quale sceglieresti?

Potrei rispondere facilmente dicendo un Pinot Nero, espressione sia della Francia che dell’Italia. Ma voglio dire Nebbiolo, o meglio il Chiavennasca, il Nebbiolo della Valtellina. Un vino molto raffinato, elegante, non di “massa” ma che una volta scoperto e provato non puo’ che conquistare il palato e il cuore di chi lo beve.

Matteo mi ha fatto conoscere 3 bottiglie di un produttore speciale, anzi di due produttrici di vino, Giulia e Claudia, titolari dell’azienda Benazzoli.

Di loro Matteo ci racconta : “sono una piccola cantina. Il padre Fulvio e’ da sempre commerciante di uve e vino, ma piu’ sui grandi numeri e imbottigliamento conto terzi’. Loro, le figlie Claudia e Giulia, alcuni anni fa hanno deciso di aprire un qualcosa di piccolo tutto loro dove poter puntare su prodotti di qualita’ e un mercato nuovo. La produzione piu grande e’ li nella zona del Bardolino, mentre per fare Valpolicella e Amarone hanno preso 2 ettari nella zona del Valpolicella (si puo’ vedere in linea d’aria dalla loro cantina a Bardolino) e la li produzione e’ molto ridotta (2k per Ripasso, 1k per Amarone).

I labels sono divise in due concept diversi, uno e’ per i vini del Bardolino e sono tutti ritratti femminili che rappresentano la loro famiglia e lo stile/carattere delle bottiglie. Ripasso e Amarone hanno lineamenti femminili ma sono dedicati agli uomini della famiglia, prima di tutti Fulvio. Sono piccoli dettagli, ma quello che piu’ ci piace e appassiona del mondo del vino – le storie ed emozioni nascoste dietro un bicchiere di vino”.

Non vi resta che scoprire il sito The Italian Vino e lasciarvi conquistare dalle scelte di Matteo.

Aurora