Genio & Bellezza. Museo Picasso

Le opere d’arte di un genio visionario non possono che essere custodite in una struttura museale all’altezza di essere chiamata tale.

Il palazzo Salé è uno degli hotel dove Picasso alloggiò durante tutto il suo soggiorno a Parigi e che oggi custodisce gran parte della sua produzione artistica.

Dichiarato monumento storico nel 1968, il palazzo Salé è situato in uno dei quartieri più caratteristici e vivaci di tutta Parigi, il Marais, e raccoglie una grandissima collezione di opere d’arte del maestro cubista.

Sono infatti più di cinquemila i pezzi che compongono questa straordinaria raccolta dove possiamo trovare oltre ai celebri dipinti anche molti schizzi e bozzetti e delle ceramiche realizzate da Picasso soprattutto in tarda età.

Tutto il percorso è stato studiato in ordine cronologico per offrire ai visitatori una ricostruzione esatta dell’evoluzione artistica del pittore spagnolo.

Questo spettacolare museo non incanta chi lo visita solo per le opere di Pablo ma anche per i innumerevoli capolavori di celebri artisti che Picasso ha collezionato nel corso della sua vita.

All’interno delle elegantissime sale si possono ammirare le creazioni di Degas, Rousseau, Matisse, De Chirico e Cézanne. Tutte provenienti dalla collezione privata di Picasso.

Tra le sue opere assolutamente da non perdere c’è il Ritratto di Carlota Valdivua, più conosciuta come “La Célestine”. Un dipinto enigmatico, forse tra i più belli di Picasso, che ritrae un’anziana signora cieca da un occhio, probabilmente una delle protagoniste della tragicommedia di Calisto e Melibea di Rojas, caratterizzata dai toni blu, inconsueti per quel periodo ma che diventeranno poi familiari per Picasso.

PICASSO | IL LEGAME CON PARIGI

Quando si parla di Belle Époque si pensa inevitabilmente a Parigi. Alla vita frizzante della capitale europea, agli artisti che l’hanno popolata, all’ottimismo diffuso e inconsapevole.

L’arrivo a Parigi risale al 1900, Picasso si guarda intorno e ancora assorbe tutti gli umori della Ville Lumière che si affaccia al nuovo secolo con una febbricitante voglia di vivere ma già coi sentori, malinconici, di ciò che volge alla fine.

Il Periodo blu di Picasso inizia proprio in quegli anni a Parigi e non è solo una fase della produzione artistica di Pablo, ma un vero e proprio sentimento. Nelle tonalità profonde e tenebrose del blu l’artista spagnolo ha condensato il complesso di esperienze che ha vissuto tra il 1901 e il 1904 a Parigi. Un periodo particolarmente difficile, a cui il pittore ha dato sfogo realizzando una serie di dipinti intrisi di un’atmosfera malinconica calibrata sui toni del blu e del blu-verde.

Mariolina

I commenti sono chiusi.

  • Tutti gli articoli!