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Una mamma a Parigi

Tata a domicilio o asilo nido a Parigi: cosa scegliere?

Di 12/03/2019Aprile 30th, 2021No Comments

La tata a casa, la soluzione rassicurante e flessibile

I vantaggi:

Questa soluzione più rassicurante e personalizzata ti permette di gestire liberamente gli orari: una tata può essere in grado di lavorare qualche ora in più in una serata nei giorni feriali e puoi organizzare i suoi orari secondo il tuo orario di lavoro.

La scelta di reclutare una tata può essere necessaria anche quando si ha un bambino fragile che tende a prendere il minimo virus che circola in giro o che ha allergie alimentari che richiedono un monitoraggio molto rigoroso: lui o lei sarà meno esposto a casa che all’asilo. Infine, una tata può aiutare con alcune attività accessorie (spesa, pulizia, stiratura), sempre che questo venga previsto nel contratto che firmerai con lei.

Gli svantaggi:

Avere i propri figli a casa significa prendersi cura di alcune misure di sicurezza per evitare incidenti (prese, angoli di tavoli, prodotti pericolosi, ecc.), soprattutto quando si sceglie di condividere la propria tata con un’altra famiglia. Assumere una tata significa anche diventare un datore di lavoro e quindi gestire non solo una serie di compiti amministrativi, ma anche un rapporto professionale e molto personale con la persona che si prende cura dei bambini. Infine, poiché i bambini hanno bisogno di essere sempre più stimolati man mano che crescono, le giornate trascorse con una tata possono sembrare frustranti per i genitori.

Il costo
Assumere una tata a domicilio per occuparsi di un solo bambino è più costoso di un posto in un asilo pubblico. Tuttavia, la famiglia ha un’assistenza CAF calcolata in base alle sue risorse. Per i genitori con un reddito combinato superiore a 3500 euro al mese, la soluzione di custodia condivisa può essere a volte più interessante dell’asilo nido, le cui tariffe variano a seconda del reddito della famiglia.

Le misure da adottare
Una volta che i genitori e la tata si sono accordati su orari, stipendio e organizzazione, deve essere redatto e firmato un contratto di lavoro da entrambe le parti.

La famiglia deve quindi dichiarare ogni mese lo stipendio della propria tata a Paje Emploi (equivalente all’URSSAF per l’assistenza all’infanzia) e CAF per ricevere gli aiuti cui ha diritto.

 

L’asilo nido

E’ un po’ come il Graal dei giovani genitori, pronti a tutto per ottenere questo sacrosanto posto! Prima di impazzire, tuttavia, vale la pena di chiedersi se questa soluzione è quella giusta per voi e quali scelte sono disponibili per la vostra famiglia che si sta ingrandendo.

I vantaggi:

Essendo una struttura ultra-regolata per bambini piccoli, l’asilo nido ha il vantaggio di offrire un ambiente umano e materiale completamente adattato ai più piccoli, da due mesi e mezzo: il 40% del personale è diplomato come educatore infantile o assistente all’infanzia (diplomi statali), gli altri partecipanti sono  professionisti certificati da un CAP o da una formazione per la prima infanzia. Oltre alla cura quotidiana dei bambini, le maestre sono tenute a presentare e rispettare un progetto educativo che promuove la socializzazione, l’autonomia e la creatività.

Un altro vantaggio educativo: il contatto stimolante con altri bambini e la presenza di diversi adulti di riferimento e complementari. Dal punto di vista pratico, la maggior parte degli asili nido chiude solo 5 settimane all’anno (di solito un mese in estate e una settimana in inverno).
Gli asili nido privati hanno il vantaggio di essere più flessibili in termini di orari: si adattano il più possibile agli orari delle famiglie che ospitano.

Gli svantaggi:

L’ostacolo principale è naturalmente la mancanza di posti (si stima che attualmente mancano 400.000 posti a livello nazionale), che si traduce in lunghe e non sempre efficaci procedure di ammissione dei genitori.

Per alcune famiglie, l’asilo nido puo’ pero essere lungi dalla soluzione ideale: gli orari fissi sono, ad esempio, poco adatti per i genitori che lasciano il lavoro dopo le 18.30 pm.

Inoltre, l’asilo nido può rifiutarsi di prendere un bambino se è malato ed è probabile che trasmetta un virus ad altri bambini.

Più in generale, l’asilo nido richiede che i genitori si sentano a proprio agio con la nozione di comunità e l’idea che i bisogni dei loro figli non saranno soddisfatti immediatamente.

I genitori, più ansiosi o che si preoccupano facilmente , possono sentirsi più a proprio agio con una tata che si dedica interamente al proprio figlio e con la quale possono stabilire loro le regole da applicare.

Il costo
Occorre distinguere tra asili nido pubblici e privati. I primi sono in parte finanziati dal comune, il che riduce significativamente la quota a carico delle famiglie, calcolata in base al loro reddito. Quelli privati, invece, gestiti da operatori privati, non sempre ricevono finanziamenti pubblici, percio’ una quota maggiore è pagata dalle famiglie o dai loro datori di lavoro nell’ambito di un asilo nido interaziendale.

 


Le misure da adottare

Per l’asilo nido comunale: consigliamo ai futuri genitori di recarsi alla mairie dell’arrondissement non appena la gravidanza è confermata. Dovranno iscriversi al servizio per la prima infanzia del comune e convalidare l’iscrizione partecipando ad una riunione informativa. Questa data di pre-registrazione è importante in quanto viene presa in considerazione per le liste di attesa. Subito dopo la nascita, i genitori inviano un certificato di nascita al Comune per convalidare l’iscrizione e finalizzare il dossier con il Comune.

Spesso pensiamo di poterci candidare solo per un posto nell’asilo nido dell nostro arrondissement, ma nulla ci impedisce di tentare la fortuna in tutti gli asili nido che ci circondano. Se i posti sono riservati in via prioritaria agli abitanti dell’arrondissement, alcuni arrondissements sono meglio di altri in termini di numero di posti e il numero casuale di nascite nell’anno può andare a vostro favore.

Per gli asili nido privati, contattare direttamente il centro durante la gravidanza.

Per un asilo nido interaziendale: la prima cosa da fare è controllare con l’ufficio del personale o il comité della vostra azienda per scoprire se ha riservato delle culle per i suoi dipendenti.

 

Aurora

Una milanese a Parigi