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Cosa fare a Parigi

Ecco a voi le tre imperdibili mostre a Parigi di questa primavera

CHAGALL- NEW YORK | ATELIER DES LUMIERES
Dal 17.02.2023 al 07.01.2024

Forse non tutti sanno che nel 2018 è stato inaugurato nell’XI arrondissement il primo centro di Arti Digitali di Parigi. Incastrato tra Place de la Bastille e il Père-Lachaise, l’Atelier des Lumières prende il posto di un’antica fonderia parigina. Ai propri visitatori viene
proposta un’esperienza immersiva. Con 120 video-proiettori e una sonorità diffusa, le immagini vengono proiettate su una superficie di 3300 metri quadrati su delle pareti alte più di 10 metri.
Il 17 febbraio ha inaugurato una mostra dedicata a Marc Chagall, uno dei più grandi artisti del XX secolo. Il percorso espositivo si focalizza sul legame con Parigi e New York, capitali dell’arte moderna e cruciali per la carriera del pittore. Le opere dell’artista vengono
proiettate sulle pareti dell’Atelier accompagnate da brani di musica classica, klezmer o jazz, che sono parte integrante del suo universo culturale.

MANET/DEGAS | MUSEE D’ORSAY
Dal 28.03.2023 al 23.07.2023

La collaborazione tra il Musée d’Orsay, il Musée de l’Orangerie e il Metropolitan Museum of Art di New York, mette in scena un’esposizione davvero da non perdere. Vis a Vis due grandi figure fondamentali della nuova pittura degli anni 1860 – 80: Edouard Manet, considerato il precursore della corrente impressionista e Edgard Degas uno dei fondatori dell’Impressionismo.  Il raffronto tra i due maestri non si limita ad individuarne le analogie, che di certo non mancano per quanto concerne i soggetti che introdussero, i generi che reinventarono, il modo di rappresentare la realtà e i luoghi che frequentavano. Ma si sofferma su ciò che li differenzia o meglio li oppone, rivelando la complicità che realmente li legava, sia nelle loro vite che nelle loro opere.

BASQUAIT X WARHOL | FONDATION LOUIS VUITTON

Dal 05.04.2023 al 28.08.2023

Un’affascinante mostra dedicata alla geniale collaborazione tra Jean-Michel Basquiat e Andy Warhol . Tra il 1984 e il 1985i due  hanno realizzato insieme circa 160 tele, alcune delle quali tra le più monumentali delle rispettive carriere. I due artisti si sono ispirati a vicenda: Basquiat considerava Warhol una figura chiave nel mondo dell’arte, l’iniziatore di un nuovo linguaggio; invece Warhol trovò in Basquiat un rinnovato interesse per la pittura. Un altro grande artista di quegli anni, Keith Haring definì questa collaborazione come una “conversazione che avviene attraverso la pittura, invece che attraverso le parole”. La mostra riunisce un centinaio di tele firmate congiuntamente,
assieme ad altri lavori individuali di entrambi e ad una serie di opere di Jenny Holzer e Kenny Scharf, oltre che dello stesso Haring, al fine di rievocare la scena artistica newyorkese degli anni ’80.

Una milanese a Parigi