Si’ le voglio (le Louboutin)!

A tutte sarà capitato almeno una volta nella vita – si, proprio a tutte! – di trovarsi difronte ad una di quelle lussuosissime vetrine ed ammirare con ossequioso rispetto un paio di scarpe che sembrano quasi fatate dal tanto che sono belle; le uniche degne di essere indossate con quel vestito nuovo che altrimenti rimarrebbe appeso nell’armadio privo delle due degne compagne.

Ma perché comprimo così tante scarpe? Perché ne siamo attratte ed ossessionate tanto da riempire armadi, scarpiere e ogni angolo della casa nonostante possediamo solo due piedi?

Tra i maggiori esperti del settore c’è lui, il re del tacco 12, Christian Louboutin.

Designer e stilista amatissimo dalle celebs, dalle signore del jet-set e di tutte quelle donne del “vorrei ma non posso”.

Le sue creazioni sono un po’ come una bacchetta magica; rendono felici chiunque le indossi e sono potenti armi di seduzione.

Riconosciute e riconoscibili grazie a quella suola rossa che è diventata fin da subito il suo marchio di fabbrica e segno inconfondibile del suo stile. Un’idea semplice ma efficace che ha portato queste scarpe a distinguersi tra tante.

La suola rossa di un tacco Louboutin è riconosciuta in tutto il mondo ed è un simbolo internazionale di lussuosa eleganza. Tuttavia, è stata realizzata per caso.

La suola rossa nacque un pomeriggio quando un prototipo di una scarpa ispirata dal quadro “Flowers” di Warhol arrivò nelle mani di Louboutin, il quale la trovò un po’ noiosa.

Per fortuna, un’assistente si stava smaltando le unghie di rosso al momento dell’arrivo della scarpa e Louboutin ebbe così l’idea unica di usare quel colore per coprire la suola nera tanto triste: ecco come nacque l’iconica suola rossa.

Il rosso è il simbolo dell’amore, della passione e del sangue, elementi che consentono alle donne di avere il potere, più fiducia in se stesse, rompendo i vincoli della società semplicemente indossando una “scarpa proibita”.

Ma è soprattutto la silhouette, quella gamba così allungata oltre il possibile e raffinata che dona a chi la indossa quell’andatura morbida e sensuale.

Di certo Louboutin ha saputo trasformare la parte più trascurata e nascosta di una scarpa in simbolo e globale, rendendo le sue scarpe con i tacchi tra i modelli più ricercati del mondo.

Cresciuto ovviamente a Parigi, in una della città più alla moda ed affascinanti del globo, il giovane Christian è sempre stato circondato da ambienti glamour ed eleganti. A solo sedici anni affascinato dal mondo della danza, uno dei suoi primi lavori fu cucire piume e lustrini sui costumi del famoso cabaret Folies Bergère.

Ma fu durante una visita in un museo che scoprì il suo amore per le scarpe da donna. Infatti, Louboutin rimase sconvolto da un cartello che impediva alle donne di indossare i tacchi, per non rovinare il pavimento.

Agli inizi degli anni Novanta fece poi il grande incontro che gli stravolse completamente la vita e  che trasformò i suoi sogni in realtà. Lavorò con Roger Vivier che lo spinse ad aprire la sua prima boutique.

Al 19 di rue Jean- Jacques Rousseau apriva un tempio sacro simbolo di femminilità forte, audace e sexy.

Si mormora che la prima cliente ad innamorarsi di queste scarpe/gioiello fu Carolina di Monaco e a seguire poi tutte le altre, da Danielle Steel (che ne possiede 6000 paia), a Victoria Beckham (8000), a Mariah Carey (1000) a Mariolina che per ora ne possiede solo un paio ma diamine… spero solo sia il primo di tante.

Il fatto è che ogni guardaroba merita un paio di scarpe di Louboutin. Alla fine meglio una dipendenza da scarpe che da pasticcini… quanto meno non ingrassano.

Mariolina

 

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