Moda a Parigi: Flower Power

Flower Power… sempre fiori, mai un fioraio!

Gli mandai dei fiori. Un mazzo di tulipani rossi. Non sapevo del suo amore olandese.

Mi chiamò la mattina dopo. Erano gli anni del telefono in casa e dei numeri sull’elenco.

“Grazie ma sono stufo”. Mi disse. “Sempre fiori, mai un fioraio!”.

Riagganciò.

dalla celeberrima telefonata tra Pino Strabioli e Paolo Poli.

“Floreale? In primavera?… Avanguardia pura!”

Miranda Priestley ne “Il diavolo veste Prada”.

Fiori belli da guardare, fiori belli da toccare. Fiori, sempre fiori. Anche questa primavera sugli abiti e sugli accessori si materializza un intreccio tra fiori variopinti e stilizzati, un giardino tanto incantato quanto strutturato. Sono fiori e fiorellini giocosi, con un piglio kitsch alla Jeff Koons.

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Sotto forma di rampicanti ghirlande romantiche o di mazzolini quasi psichedelici, quelli di questa primavera sono fiori che formano piccoli ricami calligrafici con sovrapposizioni di colore nelle stampe degli abiti.

Negli accessori ci sono cristalli e incastri di pietre che regalano alle textures dell’oggetto una mano piuttosto leggera ed evanescente, quasi volante che va ad identificare il trend fiorito come uno dei più delicati dell’ultimo periodo.

L’abito a fiori P/E 2016 fa emergere una femminilità quasi antica, mai antiquata però, perchè sempre proiettata nel futuro. “Il romanticismo non è mai stato così tosto” si legge nelle riviste specializzate.  Giacche dal taglio maschile si sposano bene con una quasi virginale biancheria vagamente vittoriana.

Fiori stampati in camicette di seta che ci riportano (anche) alla libertà degli anni Settanta; fantasie in stile Liberty stampate su abiti e tracolle determinano una delle tendenze più “classiche” della moda.

Fiori e fiorellini che diventano ossessivi ed eccessivi quando compongono un voluto total-look: zeppe a fiori abbinate a tracolle rettangolari o shopping bag stampate e fiorite, anelli scultura o orecchini ramage con coccinelle e piccoli insetti.

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“Floreale? In primavera?… Avanguardia pura!” E’ questa la famosa battuta di Miranda Priestley che, nel film de “Il Diavolo veste Prada”, con tono sarcastico allontanava spietatamente bouquet e fiorellini dal numero di marzo della rivista di moda Runway; ma “la vita non è Runway” e ibiscus, margherite, papaveri, rose e piante aromatiche non sono mai state veramente bannate dal fashion primaverile.

Anzi… Il trionfo del bucolico e la stampa floreale ha invaso il fashion style di quest’anno, a partire dagli abiti di chiffon di Dolce & Gabbana P/E 2016 alle tuniche romantiche di Alexander McQueen.

Gucci invece ha proposto una fantasia floral geek grazie a sofisticati patchwork colorati di stampe a fiorellini di campo.

Questi giorni anche la Flowercar by Kenzo ha iniziato il suo viaggio: appena partita da Milano percorrerà tutta l’Italia, da nord a sud, invadendo le strade di papaveri.

Infine, per le appassionate di tecnologia e garden-style, è appena uscita una nuova applicazione per I-phone che concilia estetica e pollice verde: Parrot Flower Power che darà un tocco di stile al vostro giardino e vi ricorderà di annaffiare le vostre piante.

Veronica

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