Connessioni culturali

Mi ero abituata da un paio di mesi a frequentare delle visite guidate organizzate da più enti culturali, mi ero sempre trovata bene e mi stava sempre di più piacendo.

Poi da fine febbraio, come sappiamo tutti, l’Italia si è fermata e con lei quindi anche la cultura, l’economia, il turismo…è stato chiuso tutto e noi siamo rimasti nelle nostre case a cercare di abituarci ad una realtà completamente diversa.

Verso la fine di aprile, a me e agli aderenti a Milano guida, è arrivata un’e-mail che ci ha illuminati e riempiti di tanta speranza. Infatti, questa organizzazione è stata la prima a svolgere delle visite guidate online! Con un’e-mail dettagliata mi hanno spiegato come prenotarsi dando un contributo a scelta a partire da 5 euro. Trovo che è stato giusto lasciar scegliere alle persone quanto pagare, in questo periodo di forte disagio economico.

Ci sono tanti argomenti interessanti da scoprire ed ogni settimana vengono aggiornati ed integrati.

Quello che ho scelto io era: Connessioni Culturali: Mostra di Canova.

Ho scelto proprio Canova dato che prima della chiusura era in mostra alle Galleria D’Italia in piazza della Scala a Milano, purtroppo è terminata e non ero riuscita a visitarla, così non ho perso tempo.

Il giorno prima della connessione viene fornito il link sul quale bisognerà cliccare al momento della visita e il sito utilizzato è Zoom, conosciuto da tutti in questa nostra fase “virtuale” della vita.

Aprendo il link ho notato che eravamo in molti partecipanti e questo mi fa molto piacere; oltre a vedere i partecipanti si poteva osservare la guida e al centro della schermata venivano proiettate le immagini riguardanti l’argomento trattato. La guida ha spiegato tutta la storia dello scultore Antonio Canova, la tecnica del suo lavoro, approfondita in maniera esaustiva. Venivano proposte immagini di dipinti che raffiguravano lo scultore e ovviamente le sue opere, alcune delle quali erano presenti alla mostra di Milano. 

Una particolarità che mi ha molto colpito e ha suscitato ancora di più la mia attenzione, è stata l’introduzione di micro-quiz durante la connessione. Vedevamo sullo schermo la domanda inerente all’argomento con le tre possibilità di risposta e dovevamo cliccare quella che per noi era giusta. Questa era una maniera per far capire alla guida la nostra preparazione culturale e anche un modo carino e divertente per apprendere meglio se la risposta non era corretta.

Dopo circa un’oretta si è conclusa la visita virtuale, ovviamente non è come una visita guidata svolta normalmente, però è una bellissima alternativa per passare il tempo ascoltando e ammirando quello che più ci interessa e attrae.

Arteisall

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