Philippe Starck. Anche i geni hanno il loro sogno nel cassetto.

Chi l’avrebbe mai detto che da ragazzo disperato, considerato quasi un outsider, senza amici, che non parlava con nessuno, sarebbe diventato l’Archistar per antonomasia.

Figli di un costruttore aeronautico, Philippe Starck, si è guadagnato la fama di essere uno dei migliori architetti e designer al mondo grazie alla sua dedizione e devozione alle idee.

Dopo gli studi all’Ecole Camondo a Parigi, inizia la sua carriera negli anni Settanta alla Quasar, dove progetta una casa gonfiabile, e la casa di moda Cardin, per cui realizza linee di mobili.

Tutto questo lo ha portato a creare oggetti iconici entrati a far parte del nostro immaginario collettivo. Portano la sua firma all’incirca diecimila oggetti. Nella sua etica professionale è di primaria importanza che un oggetto debba essere utile prima di essere bello.

Un vulcano di idee e creatività che abbraccia ogni tipo di settore, dagli yatch agli hotel, dagli orologi ai porti marini, dalle residenze private ai cellulari, fino ad arrivare alla propria etichetta di birra (Starck Beer) e alla creazione di alcune fragranze (suo sogno nel cassetto).

I profumi sono tre, tutti affidati a grandi nomi del mondo della profumeria, nasi che ogni maison si contende per le proprie creazioni . Ciascuna fragranza si ispira ad un concetto

specifico e dei tre profumi, uno è dedicato alle donne e uno agli uomini mentre il terzo ha un carattere androgino e unisex. Il primo profumo si chiama Peau de Soie e lo ha creato Dominique Ropion che ha scelto di raccontare una femminilità piena di grazia e di forza. La seconda proposta è un’idea di Daphné Bugey, si chiama Peau de Pierre ed è dedicata ad un uomo che non teme di sfoggiare la propria sensualità. L’ultima fragranza è Peau d’Alliers, ideata da Annick Ménardo che ha messo a punto un bouquet androgino e delicato. Il packaging  è un’idea dello stesso designer che ha ideato personalmente gli splendidi flaconi.

Tutto questo però non sembra bastare. Dopo aver conquistato la terra, Philippe Starck punta sempre più in alto, con il progetto della base spaziale Axiom.

Anche se personalmente non sono una grande fan dei professionisti della matita, Starck è un archiettetto e disegner che mi augurio non smetta di pensare e produrre oggetti che,oltre tutto, sono pensati per rendere la nostra vita “più semplice”. E chi non ha bisogno di un pò di semplicità?

 

Mariolina

 

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