CINQUE BELLISSIME BIBLIOTECHE A MILANO

Le biblioteche a Milano sono molto numerose e hanno un fascino tutto loro, oltre a custodire spesso anche volumi preziosi.

Luoghi che meritano di essere visitati almeno una volta per poter conoscere Milano da un punto di vista differente. Del resto, è risaputo che le biblioteche, così come le librerie, siano spazi molto attrattivi. Inoltre, in tutta Italia se ne trovano di particolari e uniche.

Da visitare anche solo per ammirarne la bellezza, o da frequentare, ecco cinque biblioteche per tutti coloro che amano i libri e i luoghi suggestivi e ricchi di Storia.

BIBLIOTECA AMBROSIANA

La Biblioteca Ambrosiana fu fondata dal cardinale Federico Borromeo il 7 settembre 1607.

Con l’apertura al pubblico, l’8 dicembre 1609, nasceva quella che nel 1623 Galileo Galilei, scrivendo al cardinale Federico, definì «l’eroica et immortal libreria». Al suo interno si trovano tantissimi volumi. Per dare qualche numero basti pensare che custodisce quasi quarantamila manoscritti tra cui uno dei più famosi: il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, la più ampia raccolta esistente di scritti e disegni di Leonardo da Vinci.

BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE

La Biblioteca Nazionale Braidense fu istituita nel 1770 dall’imperatrice Maria Teresa, per supplire alla mancanza “di una biblioteca aperta ad uso comune di chi desidera maggiormente coltivare il proprio ingegno, e acquistare nuove cognizioni”. La Biblioteca Ambrosiana, ricca bensì di manoscritti, ma non di libri stampati, veniva infatti considerata inadeguata allo scopo. In considerazione di ciò, l’imperatrice decise di destinarla ad uso pubblico.

La Biblioteca ha sede nel palazzo di Brera, le particolarità che la contraddistinguono dalle altre biblioteche sono i due grandi lampadari a goccia in cristallo di Boemia e appena dopo l’ingresso, schermato da una teca, un globo terrestre. Realizzato nel 1829 sotto la direzione scientifica dell’Osservatorio, riproduceva con esattezza le ultimissime rilevazioni geodetiche, dunque si presentava sotto la specie di un ellissoide anziché di una sfera.

BIBLIOTECA TRIVULZIANA

La Biblioteca Trivulziana si trova all’interno di uno dei simboli di Milano: il Castello Sforzesco ed è una delle più rinomate biblioteche private europee fin dalla metà del XVIII secolo.

L’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana raggiunse la sua attuale configurazione nel 1935, quando la Città di Milano acquistò il patrimonio librario della nobile famiglia milanese dei Trivulzio e decise di annetterlo al preesistente archivio storico del Comune nei locali del Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco.

Il codice più antico presente risale al secolo VIII, mentre il più famoso è il Libretto di appunti di Leonardo da Vinci; notevoli sono i manoscritti danteschi, tra i quali un codice della Commedia del 1337 e un prezioso manoscritto trecentesco del De vulgari eloquentia; tra gli incunaboli figura, infine, la raccolta completa delle edizioni quattrocentesche della Commedia di Dante.

BIBLIOTECA COMUNALE CENTRALE

La Biblioteca Comunale Centrale di Milano è nota come Biblioteca Sormani, dal nome del palazzo che la ospita, ed è la principale del sistema comunale del capoluogo lombardo.

Nel XVII secolo il palazzo venne acquistato dal cardinale milanese Cesare Monti che l’affidò all’architetto Richini. Nel 1783 la proprietà venne venduta al conte Giovanni Pietro Paolo Andreani, sposato con Cecilia Sormani, da cui il nome del palazzo.

La biblioteca è ospitata in un edificio di grande valore architettonico, Palazzo Sormani ed è uno dei più singolari esempi di integrazione tra il nuovo e l’antico nell’architettura del dopoguerra milanese.

È la più importante fra le biblioteche comunali milanesi anche in virtù del fatto di possedere in catalogo più di un milione di volumi, soprattuto ha un patrimonio particolarmente ricco nell’area delle scienze umanistiche, giuridiche e artistiche.

BIBLIOTECA DI PORTA VENEZIA

Una magnolia apre la visuale sulla facciata liberty dell’edificio che ospita la biblioteca, cent’anni fa sede dell’antico Cinema Dumont, uno dei primi cinematografi di Milano, in attività fino al 1932. Il nome Dumont, comune in Francia, è probabilmente “preso a prestito” da qualche cinema francese o parigino, dando quel tocco raffinato e molto cinematografico alla nuova sala.

La consistente raccolta di musiche dal mondo sottolinea l’ospitalità della biblioteca nei confronti di tutte le culture. Le iniziative culturali e i gruppi di lettura contribuiscono a mantenere vivo il rapporto quotidiano e informale con un pubblico via via crescente. La splendida facciata in stile liberty, superstite della costruzione originale del cinema, fa da cornice ad un ambiente molto piccolo, ma proprio per questo estremamente accogliente: nella sala di lettura, situata al piano superiore, vi sembrerà quasi di trovarvi a casa.

Artisall

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