Rientro a Parigi

Colonna sonora : coming home – Diddy

Cosa mi attende ? Cosa dovrò aspettarmi? Io che ho sempre avuto programmi e adorato farli, io che ogni mese rientro a casa, da ormai due anni, perché, troppo lontana da una parte di cuore che ho lasciato a Milano, non riesco a stare.

Sono sulla via del ritorno. Dopo 5 mesi di distacco da Parigi.

Lockdown chic, in paradisi isolati, dove le mie figlie hanno vissuto solo vacanze, mentre gli altri bimbi soffrivano in appartamenti troppo piccoli per le loro grandi ali. Piccoli, come il nostro parigino. Per questo ho deciso di partire e di seguire una vita gipsy. Quella vita che, in fondo, è la mia essenza e la vera me da quando nemmeno me ne ricordo.. però.

Sì, un però c’è . So di essere fortunata e, forse, nemmeno posso permettermi questo però. Ma è grande.

E mi lega alla mia famiglia, alle mie sorelle, gli amici fraterni, i vecchi amori sempre nel cuore, che ho portato con me in questo momento di pausa da tutto e tutti. In questo congelamento del tempo ho dovuto, anche io, ibernare il cuore. Non pensare. A loro lontani. A loro e a cosa poteva accadere.

Che non è accaduto. E quando li ho riabbracciati e’ stato come lasciare scorrere una cascata di emozioni che non ha smesso di sprigionarsi sino a quando la parola “ritorno” si è affacciata alla mia finestra. Ritorno dove? A casa? Ma è quella casa mia? Non lo so più ..

Ritorno a cosa? Mi vieteranno ancora di tornare in Italia? L’Italia mi metterà ancora in quarantena perché forse sono diventata straniera anche per lei? E mi perdo un po’ in questa doppia cittadinanza che a volte diventa una piccola prigione dorata. Vado. Mi aspettano tante ore di macchina. E all’arrivo vi racconterò.. sincera, cosa mi ha accolto.

Pura vida. Sempre. Anche ora.

Aurora

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