“Trait d’Union” allo Studio Harcourt 

 

La nuova mostra “Trait d’Union” ripercorre la storia dello Studio Harcourt attraverso le generazioni

Lo Studio Harcourt non ha bisogno di presentazioni : da più di 80 anni è sinonimo di eccellenza e savoir-faire nel campo della fotografia. Tutto ebbe inizio nel 1934 grazie all’iniziativa di una donna straordinaria, Germaine Hirschfeld, chiamata Cosette Harcourt. Fin da subito le Studio Harcourt attirò i grandi nomi del mondo dell’arte e della moda, del cinema e della stampa : Salvador Dalì, Marlène Dietrich, Alain Delon, Romy Schneider, Jean Cocteau. Nonostante il passare del tempo, Harcourt è rimasto fedele ai ritratti in bianco e nero che ricordano inevitabilmente le pellicole cinematografiche degli anni Trenta. Tuttora, come in passato, i fotografi Harcourt non utilizzano il flash, bensì la luce per scolpire i visi e creare un chiaroscuro che è da sempre il marchio di fabbrica dello Studio.

Le foto sono spesso di tre quarti o dal basso in alto e ogni seduta dura circa due ore durante le quali si effettuano vari scatti, ciascuno con una luce diversa. In seguito, le foto vengono ritoccate e stese su carta dorata. È palese che lo Studio Harcourt è sinonimo di precisione e cura dei minimi dettagli.


L’importanza dello Studio Harcourt è stata riconosciuta dallo Stato francese che ne detiene il patrimonio e si è diffusa ben al di là delle frontiere nazionali, aprendo succursali in Asia e in America.

Un’istituzione di questo genere, qualificata come « Entreprise du Patrimoine Vivant » (« Società del Patrimonio vivente ») non poteva certo trovarsi in un luogo qualunque : infatti dal 2016 ha sede in un palazzo di fine Ottocento nel cuore del XVI arrondissement. Qui coesistono vari spazi privati e pubblici fra i quali il Caffé Dalloyau, un’eccellenza nel campo della pasticceria francese. Invece al primo piano del palazzo si trova una galleria dedicata alle mostre temporanee : l’attuale è « Trait d’Union », che mette in evidenza il tema della trasmissione e del rapporto fra le generazioni.

In questa sala una sessantina di ritratti sospesi al soffitto rendono omaggio a personaggi illustri del passato : si crea una « nuvola » di foto che invita i visitatori ad interrogarsi sul significato della tradizione e su ciò che ciascuno di noi ha ereditato dalle generazioni precedenti. In effetti, la maggior parte dei clienti dello Studio sono dei privati che scelgono di posare per Harcourt perchè è un rito di famiglia, quindi un modo di perpetuare una tradizione. Fotografati nello stesso momento o in epoche diverse, sono immortalati dagli obiettivi dello Studio Harcourt che in questo modo diventa un filo conduttore attraverso più generazioni.

Fiorella

(Se volete leggere la versione in francese cliccate qui)

Informazioni generali  

Aperto al pubblico fino al 30 aprile 2018 tutti i mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 18

Indirizzo : 6, Rue de Lota 75116 (Metro linea 9, fermata Rue de la Pompe)

Prezzo : 7 euro

Sito internet : http://www.studio-harcourt.eu/#les-portraits

Telefono : (+33) 1 42 56 67 67

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