Il sushi da Wicky’s a Milano!

Il sushi a Milano soddisfa due categorie ben distinte di appassionati di riso e bacchette.
I primi sono i divoratori da all you can eat.
Costoro hanno trovato nel menu sushi a otto euro una sorta di paradiso in terra e di certo hanno contribuito a diffondere il paradigma riso/pescecrudo/soia/wasabi.
All’estremità opposta i gourmand meneghini, sempre affamati di novità e esterofili nel midollo, di​sposti a qualsiasi sacrificio (specialmente di natura economica) in cambio dell’uramaki perfetto, in completa estasi di fronte a una carta comprendente diciotto scelte di sakè differenti e a rischio svenimento ad ogni singolo movimento del sushi master.
Inutile aggiungere di quanto tutto questo abbia creato letteratura sul tema.
Basterebbe limitarsi alla domanda che origina tutte le altre.
Qual è il miglior sushi di Milano?
Ecco noi lasciamo ad altri l’onere di trovar la giusta risposta e andiamo da Wicky’s, tappa fondamentale sia per le prelibatezze proposte, sia per la filosofia dietro al banco, e sia, infine, per capire quanto tutto possa essere relativo tranne la temperatura del riso.
La filosofia dicevamo.
Wicky Pryan viene dallo Sri Lanka, la tradizione famigliare dice medicina ayurvedica, lui passa oltre e si laurea in criminologia e inizia a girare il mondo (e le cucine), così da Madras alla Thailandia, poi Bali, Papua Nuova Guinea e ovviamente il Giappone e ovviamente l’Italia.
Da ogni posto prende tecniche, ingredienti e sensazioni.
Il risultato è pura fusion a partire dalla marinatura che accompagna i carpacci (si parla di tonno rosso, di ricciola giapponese fino a un gustosissimo angus), una esplosione di sapori in perfetto equilibrio tra loro.
Poi le portate sushi e i maki, dove l’estetica si appaga (che colori..) e il palato..pure!
E si capisce quanto l’incastro di tanti ingredienti in piena armonia tra loro rappresenti la vera sfida  dello chef. Infine l’ultima onda e ancora piatti eccellenti come ad esempio il maiale cotto a bassa temperatura (ben 16 ore di cottura, secondo tradizione giapponese).
La cena finisce e resta la sensazione di aver compiuto un lungo viaggio, ma non si è stanchi, del resto non ci è mossi da tavola.
Non male per uno che sognava di fare l’investigatore!
Sentitevi in dovere di :
  • provare a indovinare gli ingredienti della marinatura 5 continenti ( c’è il lemongrass, lo zenzero, i semi di finocchio, l’erba cipollina..)
  • ordinare il vero sushi alla milanese, dove il riso è giallo zafferano!
  • rinunciare alla salsa di soia, tanto a detta dello chef meglio non usarla che usarla male.
Dove: Corso Italia 6, Milano
Sito: wicky
 
​Pantagruele​

 

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