Il mercato delle pulci di Saint-Ouen

Immagino che tutti coloro che sono venuti a Parigi almeno una volta, siano di sicuro andati a visitare il celebre mercato delle pulci di Saint-Ouen. Si tratta del più vasto e conosciuto mercato dell’antiquariato che invade le vie del comune, alle porte nord di Parigi, da diverse decine d’anni.
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I mercati dell’antiquariato sono uno sport nazionale dei francesi e i Parigini rendono omaggio ogni sabato e ogni domenica con decine di padiglioni e bancarelle che vendono di tutto: mobili innanzitutto, poi ceramica, vetri, abiti d’epoca, decori per giardini, libri, dischi, di tutto. Proprio di tutto.
Si tratta di un mercato decisamente cosmopolita e variopinto, dove tutte le comunità si mescolano: dai ricchissimi ai poverissimi, da chi compra a chi vende, da chi curiosa a chi ha un obiettivo preciso.
Fate attenzione alle vostre borse e telefonini, la folla é molta e non tutti hanno le stesse buone intenzioni, ma non fatevi prendere dai pregiudizi, siate curiosi!
Oggi vi propongo di perdervi un po’ tra i banchi e poi mi permetto di darvi alcuni indirizzi che vale davvero la pena di visitare: cominciate perdendovi sulla Rue de Rosiers, vi imbatterete in un complesso di spazi commerciali, L‘atelier Steinitz, un complesso di oltre 30 mila metri quadri, di cui oggi solo 2000 aperti al pubblico, il resto lo sarà presto.
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Che cosa mi piace? Il fatto che ospiti un condensato della Parigi alla moda, in versione vintage! Qui ci trovate il negozio di Habitat Vintage (noto produttore di mobili francese, presente nel resto della città con negozi che propongono design contemporaneo), l’Eclaireur, IL concept store parigino per eccellenza, e una bellissima galleria d’arte che si chiama UntilThen, un hangar industriale favoloso che adesso ospita una poetica mostra di pittura di Alin Bozbiciu. Entrate e rifatevi gli occhi!
Usciti da qui imbroccate diretti la rue Paul Bert e entrate dappertutto, senza ritegno e senza vergogna: le case che sembrano abitazioni private sulla vostra destra (e che non posso fotografare) sono negozi favolosi di arredi per giardino (statue, piante animali impagliati e altri ricordi di viaggi favolosi di un’altra epoca). Inutile dirvi che questi luoghi sono setacciati da paesaggisti e scenografi che vengono qui a nutrirsi e rubare idee e perle rare.
Tra i luoghi che preferisco ci sono La petite maison e Colonial Concept.
Continuate ancora qualche metro e vedrete la coda di persone che aspettano di prelevare al bancomat, non ci interessano molto, quel che ci interessa é la viuzza che si apre sulla destra appena dopo. Avete visto Midnight in paris di Woody Allen? Ricononscete la torretta gialla?!
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Ebbene si! La storia d’amore comincia qui!!!!
Adesso siete pronti per andare a fare un giro da ChezSarah in rue Jules Vallès: qui la storia della moda ce l’avete davanti agli occhi, tutta, dall’ 800 agli anni ’60, una meraviglia da imprimere nella memoria (anche qui le foto sono vietate perché é un altro dei luoghi di pellegrinaggio di costumisti e star).
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Girate a sinistra e poi di nuovo a sinistra e vi ritroverete in rue Lécuyer, qui dovete cercare un luogo che sembra assolutamente anonimo, non gli dareste nemmeno due lire, e invece La Librairie de L’Avenue é un luogo di culto per tutti i bibliofili: é la più straordinaria, ordinata e favolosa libreria dell’usato che io abbia mai visto. Diciamo che se siete degli amanti del genere dovete mettere in conto molto, molto tempo da passare qui perché i piani sono 2 e più si sale più si va indietro nella storia della conoscenza. Che cosa si trova qui? Tutto. Dai fumetti ai libri d’arte, alle affiches, alla prima edizione dei libri di Proust ai documenti di Voltaire, gli originali. Prezzi per tutti i gusti, ma non trovare qualcosa che piace é difficile.
E se dopo tutto questo camminare, rifarsi gli occhi e leggere avete voglia di fare una pausa pranzo come si deve, vi consiglio Un Affaire de Famille, un ristorante senza bling bling, a conduzione famigliare, femminile per la precisione: nonna, figlia e nipote (in cucina). Tre donne che cucinano sulla base di quello che il mercato gli offre di giorno e in giorno e per non sprecare, si compra una quantità precisa e quando non ce n’é più, non ce n’é più. Ergo: arrivate presto, verso mezzogiorno, sarete serviti verso le 12.20 e potrete assaggiare la formula pranzo (entrée et plat ou plat et dessert a 15,50e e 17,50 se prendete tutto). E le porzioni sono veramente generose, sarete contenti (59, rue des Rosiers).
Ultima perla che vorrei davvero consigliarvi, tenetela per ultima perché sarà difficile abbandonare il bell’ambiente per ritornare a casa, ve lo assicuro: si tratta del bar La chope des Pouces, sempre sulla rue des Rosiers. Pare che sia qui che Django Reinhardt cominciò a suonare e ancora oggi ci sono concerti di jazz manouche tutta la giornata e il livello é decisamente notevole.
Un vero piacere per le orecchie e per gli occhi, andate a vedere la sala più grande, subito dopo il bancone, non vi deluderà. Se poi avete un po’ di fortuna potreste imbattervi in Jean Paul Belmondo o in Charles Aznavour, assidui frequentatori del caffé.
Allora vi ho dato un’idea per domenica prossima?
  • Come ci si arriva?  fermata Garibaldi sulla linea 13 oppure Porte de Clignancourt sulla linea 4

Carla

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