Una performance poetica e romantica all’Atelier des Lumières: da non perdere assolutamente!

Ne avevo sentito parlare da diversi giorni, avevo letto articoli su numerose riviste raccontare quest’esperienza artistica con grande entusiasmo, ho quindi approfittato che un’altra redattrice, cui sono molto legata 😉 fosse a Parigi, per scoprire cosa riserbasse per noi l’Ateliers de Lumières di Parigi.

Ed eccoci, completamente rapite, dalle mostre immersive Van Gogh, La nuit étoilée e Japon rêvé, images du monde flottant.

Un viaggio tra immagini, luci, colori a 360 gradi: il visitatore si trova completamente circondato ed effettivamente immerso nelle opere di Van gogh che si susseguono e prendono forma. Il giappone é descritto con opere e musiche avvolgenti, che lasciano intravedere la grandiosa cultura di un popolo dai mille contrasti.

Sono rimasta completamente affascinata e.. fiera quando ho scoperto che l’equipe che ha creato Van Gogh, la nuit etoilé é tutta italiana:

Renato Gatto è insegnante di teatro e assistente alla regia. Dirige l’Accademia Teatrale Veneta, scuola di formazione per attori professionisti a Venezia. Insegna tecnica vocale e partecipa al Progetto Didattico del Teatro La Fenice di Venezia.

Massimiliano Siccardi è un regista di video  ed artista multimediale. Ha sviluppato un’attività di ricerca e produzione che integra le nuove tecnologie nelle installazioni e negli spettacoli. Si occupa dell’immagine animata e della sua integrazione nelle performance artistiche e teatrali.

Luca Longobardi è un pianista e compositore. Ha aperto il linguaggio classico alla sperimentazione elettronica. Compone principalmente per la danza contemporanea, les performances artistiche ed installazioni multimediali.

Gianfranco Iannuzzi è un designer di spazi immersivi e mostre. Ridisegna e reinventa artisticamente molteplici luoghi, sia all’esterno che all’interno. Le sue creazioni si basano sull’immagine, il suono e la luce come mezzo di espressione sensori

Una nota particolare per la musica scelta per questa performance, che commuove, emoziona, e fa sognare

  • Séquence « Prologue » : Jean-Baptiste Lully : Le Bourgeois Gentilhomme LWV 43: Ouverture (1670) e Luca Longobardi : White Room
  • Séquence « La lumière provençale » : Janis Joplin : Kozmic Blues
  • Séquence « Les œuvres de jeunesse » : Sofia Gubaidulina : String Quartet No. 4 Edvard Grieg : Peer Gynt Op:23, NO 18. Solveigs sang (Solveig ́s Song)
  • Séquence « La nature » : Bedřich Smetana : Smetana: Má Vlast – 2. Vltava
  • Séquence « De passage à Paris » : Giacomo Puccini : Gianni Schicchi: O mio babbino caro*
  • Séquence « Arles » : Miles Davis : Ascenseur pour l’échafaud Moses Sumney : Doomed
  • Séquence « Oliviers et Cyprès » : Antonio Vivaldi : The Four Seasons, Violin Concerto No. 2 in G Minor, V 315 « Summer »: III. Presto  Mozart Recomposed de Luca Longobardi
  • Séquence « Saint-Rémy-de-Provence » :  Nina Simone : Don’t let me be misunderstood
  • Séquence « La Plaine d’Auvers » : Luca Longobardi : Elegie I
  • Séquence « Épilogue » : Johannes Brahms : Piano Concerto No. 2 in B Flat Major, Op. 83 , Luca Longobardi : Elegie I (reprise)

 

L’Ateliers des Lumières

Primo centro d’arte digitale di Parigi, situato in un’ex fonderia del XIX secolo completamente restaurata, l’Atelier des Lumières propone mostre digitali che immergono i visitatori nell’universo pittorico dei grandi nomi della storia dell’arte.
Sin dalla sua apertura nell’aprile 2018 con una mostra dedicata a Gustav Klimt, l’Atelier des Lumières è diventato uno spazio culturale imprescindibile della capitale, mettendo la rivoluzione digitale al servizio della creazione artistica.

Grazie alla tecnologia AMIEX® (Art & Music Immersive Experience), che coordina su larga scala migliaia di immagini di alta qualità e precisione, i visitatori sono immersi nell’immagine e nella musica.

 

Dove: Atelier des Lumières 38 Rue Saint-Maur, 75011 Paris

Costo del biglietto : 14,50 euro

Sito: https://www.atelier-lumieres.com/fr/votre-visite/horaires-et-acces

QUALCHE CIFRA:

  • Una vecchia fonderia creata nel 1835 dalla famiglia PLICHON
  • 2 aree di proiezione: la SALA di 1500 m2 e lo STUDIO di 160 m2.
  • 140 proiettori
  • 50 altoparlanti
  • 3300m2 di superficie di proiezione (pareti + pavimento)
  • 10 m di altezza
  • Aperto 7 giorni su 7

 

 

Le mostre immersive del 2019

 

L’Atelier des Lumières accoglie i visitatori in due spazi: LA HALLE e LE STUDIO.

LA HALLE:

  • Van Gogh, La nuit étoilée: La mostra ripercorre gli anni creativi di Vincent van Gogh che hanno rivoluzionato la storia dell’arte e della pittura. Dai paesaggi assolati alle scene notturne, dai ritratti alle nature morte, i capolavori evocano il mondo interiore che era al tempo stesso smisurato e poetico dell’artista ignorato quando era vivo. Un viaggio visivo e sonoro che rinnova lo sguardo sulla pittura e la ricchezza cromatica di Van Gogh.
    Di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi.
    Con la collaborazione musicale di Luca Longobardi.

 

  • Japon rêvé, images du monde flottant: lo Studio Danny Rose presenta una creazione originale sulle opere e gli scenari immaginari del Giappone che tanto hanno affascinato Van Gogh. Dall’iconica Onda di Hokusai all’effimera bellezza dei fiori di ciliegio, il visitatore è invitato a fare una passeggiata contemplativa attraverso un Giappone da sogno .

NELLO STUDIO:

  •  “Verse“: creazione originale per l’Atelier des Lumière, Verse ci proietta nel cuore dell’universo. Rappresentando l’infinitamente grande, delle immagini spettacolari catturano la potenza poetica e visiva del cosmo e delle stelle. Un viaggio stellare ipnotico e metafisico.
    Di Thomas Vanz.

Aurora 

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