Tokyo Grill a Milano: il bbq dagli occhi a mandorla!

La grigliata (o barbeque) è nell’immaginario collettivo una godibilissima esperienza gastronomica da condividere con amici, sotto il sole estivo in compagnia di birra gelata. Cosa ci facciamo quindi di fronte a una griglia accesa  in una serata autunnale, nascosti tra pareti di carta di riso in un ambiente sobriamente elegante in quella via ​Fiori

​Os​curi (un po’ trascurata dai numerosi locali di Brera)?
Semplicemente un bbq dagli occhi a mandorla dove il black angus è sostituito dal wagyu, dove la carne è intensamente marmorizzata, e le peroni “sudate” cedono il passo al sakè Ippin, importato direttamente dal Giappone.
 

Il concetto dietro a Tokio ​Grill è tanto semplice quanto efficace (e volendo per nulla esotico): una tavolata di amici, una griglia posta al centro del tavolo, bocconcini di carne già marinata, (i coltelli non servono​), verdura e zuppe a far da contorno.

Il resto dobbiamo farlo noi, cuocendoci personalmente ogni singola squisitezza​,pratica alla portata anche di chi non proviene da un istituto alberghiero.
Un’ avvertenza per chi è a digiuno di cultura orientale: la carne wagyu ha un sapore molto intenso, a causa della “marezzatura” del grasso.
I grassi si sciolgono a basse temperature e donano un aspetto “burroso” alla carne, oltre a renderla tenera e succulenta.
La carne è più “grassa” solo in apparenza, ma ha un sapore diverso dalle abitudini “occidentali”.
Dimenticate quindi, anche se per un momento, le aspettative da Chianina e godetevi un sapore diverso ma certamente altrettanto intenso e di livello.

 

Ecco avete scoperto l’umami, uno dei cinque gusti fondamentali, assieme al dolce, al salato, all’amaro e all’aspro.
Usciamo dal ristorante rendendoci conto di quanto il cibo faccia bene all’anima e di quanto riesca a rendere piacevole la vita.

Certo dopo aver portato alla bocca tenerissimi bocconi di karubi (tagliati a sashimi) è stato tutto un po’ più semplice.
Sentitevi in dovere di :
    • aspettare l’arrivo al tavolo dello yakiniku gustandovi i gyoza (i ravioloni in questo caso sono ripieni di carne) fatti in casa, davvero eccellenti.

 

  • riuscire nell’impresa di tenere un piccolo spazio per i dolci davvero squisiti.
  • prenotare e godervi l’esperienza Teppanyaki, dove grazie a una pesantissima piastra (400 kg solo la parte superiore) il maestro teppanyaki preparerà a vista per i commensali, disposti a semicerchio, una infinità di prelibatezze.

Pantagruele​

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