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Arte e mostre (paris)

Timbri d’arte a Parigi

Le Tampographe Sardon

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Quest’oggi vorrei parlarvi di qualcosa di davvero speciale.
Ho l’impressione che tutti pensino, in fondo in fondo al loro cuoricino, che Parigi sia una città meravigliosa da visitare se si ama l’arte oppure se si é innamorati, se poi si é innamorati dell’arte, Parigi fa al caso giusto.
Se si pensa a una città cool, all’avanguardia, dove le cose accadono prima di essere copiate altrove, mi sembra, che le città che vengano in mente per prime sono Londra o New York.
Ebbene vi sbagliate!
3Parigi é quieta e non si fa troppa pubblicità perché é comunque innegabile che il patrimonio artistico sia imponente e la storia ad esso legata, ancora più difficile da circoscrivere, ma non fatevi fregare: siate curiosi, andate negli arrondissement a due cifre a cercare le subculture che stanno dietro la “cultura dei capolavori” e trovere pane per i vostri denti.
Io l’ho trovato in luogo magico e mistico: Le Tampographe Sardon!
Lo so che non vi dice niente, adesso vi spiego: un tampografo é una persona che fa timbri.
Già, ma non timbri d’ufficio, timbri d’arte, vere e proprie creazioni uniche e inconfondibili, tutti fatti a mano in caucciù, divisi per temi, per registri di forma, per tecnica di stampa.
Eggià, per tecnica di stampa.
Siete rimasti ai timbri monocromatici? Qui siamo ai timbri in quadricromia. Una favola per gli occhi e per la fantasia.
Non ho mai visto niente di simile e quindi non ho potuto fare a meno di fare l’impicciona e di chiedere al proprietario, che ha preferito restare anonimo (da sempre) da dove viene la sua folle passione.
E qui capisco che non é passione, é vita vera, é ispirazione perpetua che é nata disegnando fumetti. 2
L’inchiostro gli é rimasto addosso e lo ha utilizzato per riprodurre le forme e le figure della sua fantasia, della sua infanzia, dei suoi scherzi creando timbri che costruiscono forme, frasi, motivi, fanno omaggi alle stampe giapponesi, ai teschi sudamericani, alle incisioni esposte al Louvre.
Niente di quello che fa segue una logica commerciale, non si accettano ordinazioni né linee direttrici, le mostre cui la tampografia ha partecipato non sono state in alcun modo gestite o organizzate da gallerie.
Non so se ci siamo capiti ma qui stiamo parlando del Piccolo Principe: qualcuno che ha preso la sua infanzia, la sua fantasia e il suo spirito creativo e ne ha fatto la propria ragione di vita.
Se ci credi, se sei modesto, ce la fai.
Lo sapete “chi testa” i timbri? Il padre del Piccolo Principe (se li sa usare lui, li possono usare tutti).
Il negozio é attaccato all’atelier di fabbricazione ed é aperto solo il sabato.
Seguite le Tampographe su Facebook per restare aggiornati sugli eventi e poi andate a vedere, non resterete delusi e magari comprerete anche voi un timbro (da 2 a 70 euro, consegnato in un pacchetto timbrato a mano), potete provarli tutti e poi non prendere niente se volete proprio restare adulti.
Fate voi, la sfida é lanciata!
  • Dove: Le Tampographe Sardon, 4 rue du Repos, 75020 Parigi, metro Philippe Auguste
  • Costo dei timbri: dai 2 ai 70 euro

 

Carla

Una milanese a Parigi