La sociologue et l’ourson

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È davvero bello guardare un film e poterne parlare subito dopo la proiezione con chi il film lo fa in prima persona.

Non mi stanco di ripeterlo e di promuovere questi eventi. È stato il caso di questa sera al cinema Le Champo che con La sociologue et l’ourson d’Etienne Chaillou e Mathias Théry inizia un ciclo di documentari ed incontri con i registi ogni secondo lunedì del mese.

Il film racconta la gravidanza a cavallo tra 2012 e 2013 che ha preceduto l’approvazione della legge sul matrimonio per tutti alternando immagini della quotidianità della sociologa Irène Théry, attivissima nella vita politica francese, che risponde alle domande del figlio (registrate di nascosto) sulla questione e sul significato della parola famiglia e la marionettizzazione di questi momenti trasformando i personaggi in azzeccatissimi peluches.
Il risultato è eccezionale. Un equilibrio perfetto tra le immagini, gli alterego orsacchiotti arrivano sempre  al momento giusto; un dibattito delicato e importante affrontato di petto in maniera onesta, nessun giro di parole, niente bugie, pane al pane e vino al vino.
Piacevole, scorrevole, denso, sottile e divertente.
Il tema centrale del film é il cambiamento della società, la sua evoluzione naturale alla quale opporsi non ha alcun senso e il canale della semplicità col quale siamo accompagnati a riflettere  a quello che vediamo calza a preciso preciso.
Per me siamo a cavallo!
Se volete vedere il trailer del film cliccate qui: La sociologue et l’ourson
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