Peppe Cutraro, il campione mondiale di pizza ha aperto il suo primo ristorante a Parigi!

Mi sono imbattuta in un articolo del Parisien che raccontava dell’apertura della prima pizzeria del Campione mondiale di pizza 2019-2020 a Parigi, potevo non incontrarlo ?

Assolutamente no!

Sono andata a scoprire la sua pizzeria, la Peppe Pizzeria, e mi sono trovata catapultata in un piccolo villaggio italiano: la chiesetta, una piazzetta con tanti tavolini all’aperto, camerieri italiani e lui, al forno, che coordinava con maestria e gentilezza , senza dimenticarsi di uscire a salutare i clienti abituali.

E la pizza? una rivelazione: buonissima, leggera, con una pasta che ti si scioglie in bocca, ingredienti curati e un’offerta che varia con le stagioni.

Eccovi allora la storia di Peppe Cutraro, raccontata proprio da lui, in una bella chiacchierata che mi ha divertito ed emozionato.

Perché Peppe a me sembrato proprio cosi’: sensibile, con un grande umorismo, emotivo e soprattutto determinato!

Buona Lettura!

Peppe raccontami un po’ della tua storia, come é nata la passione per la pizza?

Sono nato a Napoli, a 16 anni ho lasciato la scuola per potermi occupare della famiglia, perché sono cresciuto senza papà ed ho cominciato a lavorare in una pizzeria. Mio zio e mio cugino sono pizzaioli, quindi nell’ambito della ristorazione ci sono vissuto da sempre. Fin da piccolo ero affascinato dai pizzaioli, da come lavoravano l’impasto…

Ho fatto la gavetta quella vera: porta-pizze, poi mise en place, poi fornaio-pizzaiolo. Napoli pero’ é dura con questo tipo di lavoro: orari assurdi, salario bassissimo e allora mi decisi a cercare fortuna altrove.

La prima proposta fu New York nel 2008, a 19 anni e la colsi al volo!

Come é andata quella prima occasione?

Guarda fu uno dei primi scherzi del destino, perché all’inizio mi dissero che cercavano per Madrid, poi durante il colloquio venne fuori che il posto libero era in America e che dovevo partire all’inizio della settimana seguente.

E li’.. panico totale ! Non volevo, come figlio unico, lasciare mia madre da solo.. Ma alla fine fu proprio lei a convincermi a partire.

Come ti sei trovato e quanto sei rimasto a New York?

Arrivai a 19 anni, da minorenne per il sistema americano, non potevo comprare niente (sigarette, alcol..) e mi sistemarono inizialmente a New Jersey: un posto dove non c’era nulla.

Pero’ questa esperienza e le amicizie che ho creato sono state fondamentali per il mio futuro e la mia crescita.

Dopo un anno americano decisi di ritornare a Napoli, ma ormai qualcosa era cambiato in me, e quindi colsi l’opportunità di un’offerta a Malta.

Quindi da New York a Malta? ma tu non sei solo il Campione del mondo di pizza sei un viaggiatore nato!

(ride) Si’, li’ sono rimasto 2 anni ed ho conosciuto la mia attuale moglie, é stato un periodo bellissimo. Solo che dopo 2 anni avevo visto e conosciuto tutto: Malta é piccolina, non c’erano più tante opportunità di crescita e cosi’ ho accettato una proposta per …Losanna!

Losanna é stata un po’ la mia seconda casa, sono rimasto 7 anni. Gestivo una pizzeria che nel giro di poche divenne famosissima: tutti gli italiani dei dintorni venivano da me!

Ma il mio sogno restava quello di aprire la mia pizzeria…

Dovevo cominciare a farmi conoscere, crearmi il mio personaggio e trovare i clienti per poi aprire il mio locale.

E li’ arrivo’ la proposta di Big Mamma che mi chiese di venire a lavorare a Parigi.

Il gruppo Big Mamma che ha aperto tutte le più famose pizzerie parigine?

Si’ proprio loro. Mi chiamarono per aprire la Pizzeria Popolare a Parigi e poi mi proposero di diventare il loro Chef Pizzaiolo Executive: dovevo gestire tutte le pizzerie del Gruppo!

Quindi da pizzaiolo sei diventato un Manager?

Eh si’! Ero un manager a tutti gli effetti, stavo tanto in ufficio, dovevo gestire un mondo di gente..

All’inizio partii da solo, senza mia moglie, perché lei voleva rimanere a Losanna dove avevamo la nostra casa, il nostro nido..

E lei ti lascio’ partire? Santa donna questa moglie Peppe..

Si’ ma poi trovai un bell’appartamento grande, anche per lei, e la feci venire a Parigi!

Lavorare per il gruppo Big Mamma era appassionante ma il sogno di un posticino mio, con la mia squadra, rimaneva, mi era un po’ sfuggita di mano.. la pizza! Ad un pizzaiolo se gli togli la pizza é difficile (ride)!

E quindi ho cominciato a creare una nuova ricetta per un impasto particolare, che mi avrebbe permesso di differenziarmi da quella che avevo creato per Big Mamma, aprire il mio locale e offrire qualcosa di nuovo ai clienti.

In quel periodo é nata a Napoli la Pizza Napoletana Contemporanea; un impasto nuovo, 3 fermenti, indiretto, più digeribile.

Ho usufruito delle nuove tecniche che si sono sviluppate con il tempo: l’impasto noi lo facciamo maturare ma non lievitare e questo fa si che lo stomaco non debba lavorare, richiedendo, come spesso capita, di bere tanto dopo aver mangiato una pizza.

Ed ho aperto finalmente il mio locale, dove utilizziamo questo impasto particolare, verdure di stagione e proponiamo pizze particolari, un po’ diverse dalle solite margherita e capricciosa!

Ed hai vinto il campionato mondiale di pizza!

Si’, una grande emozione, nella mia città natale.. e pensare che per un piccolo problema di salute avevo rischiato di non andarci a quel campionato..

Grazie Peppe! Campione anche di simpatia e di umiltà!

Eccovi le foto e le informazioni sul suo locale, dove ovviamente sono andata e dove ovviamente ho mangiato la pizza più buona del mondo!

Peppe Paris

2 Place Saint-Blaise, 75020 Paris

Aurora

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