C’era una volta un valigiaio

Appena fuori Parigi, a Asnières –sur-Seine, esiste un luogo magico, ricco di storia e fascino, dove il tempo sembra essersi fermato. In questa piccola cittadina si trova l’atelier del valigiaio più famoso del mondo, Louis Vuitton. Per poter visitare questo tempio sacro della moda occorre registrarsi sul sito internet e una volta giunti nel posto mostrare il documento d’identità e lasciare tutti gli effetti personali al guardaroba.
All’interno delle stanze sono collocati i laboratori dove vengono fabbricate le valigie, i bauli e i vari oggetti che non si trovano nei negozi ma che si realizzano solo su commissione.

All’interno di questa struttura lavorano 177 artigiani, tra i migliori di tutto il mondo, che sono responsabili della produzione del prodotto, dall’idea fino alla sua realizzazione.
Questo laboratorio nacque nel 1859, cinque anni più tardi l’apertura della prima boutique Louis Vuitton a Parigi.

All’interno della sala della produzione si concepivano anche nuove idee per arrivare a godere dei modelli che noi tutti oggi conosciamo. Nel 1869, Vuitton rimpiazzò il tetto bombato del baule da viaggio con uno
piatto, che lo rendeva impilabile e quindi molto più pratico. Inoltre sostituì il cuoio, che si inzuppava facilmente con la tela impermeabile.
Fu però il figlio George, nel 1896, ad inventare la famosa tela con il monogramma LV. Prima di allora esistevano modelli in tela grigia Trianon, seguita da tele a scacchi e poi da quella a righe.

Essendo il marchio Louis Vuitton considerato di lusso spesso si trovano in circolazione anche dei modelli contraffatti. Come riconoscere quindi un vero baule LV?
Sulla serratura vi è posto un numero di serie. Se perdete la chiave soltanto i laboratori Vuitton di Asnières–sur-Seine potranno fornirvene una per aprirlo.
La visita guidata al museo è essa stessa uno scrigno dove vengono custoditi pezzi unici ed originali come la borsa a forma di “faux-cul”, disegnata nel 1996 da Vivienne Westwood per Vuitton, in omaggio ai falsi
“deretani” che andavano molto di moda negli anni 1860-1880.
Una volta visitato il laboratorio e il museo c’è anche la possibilità di visitare gli appartamenti privati della famiglia Vuitton, ristrutturati nel 1900 in stile Art Nouveau. Un vero e proprio gioiello di un’architettura
elegante che dialoga con il paesaggio naturale che lo circonda.

Galerie Vuitton, 16 rue Louis-Vuitton 92600 Asnières-sur-Seine.

Mariolina

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