GELTRUDE STEIN. UN’AMERICANA A PARIGI

Fosse nata e vissuta in questi anni sarebbe stata considerata una “Influencer”.

Gertrude Stein è stata infatti la donna più importante ed influente quando si parla di arte e cultura degli inizi del Novecento.

Poetessa e scrittrice, dotata di un carattere forte e stravolgente, è stata determinante per la consacrazione a mito di svariati artisti e scrittori del tempo. Nel centro pulsante di Montparnasse, quartiere per eccellenza che ospitava numerosi artisti, Geltrude Stein si era stabilita con il fratello dopo l’arrivo dagli Stati Uniti.

Al civico 27 di rue Fleurus trovarono stimoli, consigli e conforto tutta quella generazione soprannominata “perduta” di giovani talenti pronti a conquistare la Ville Lumiere.

Quello della Stein non era diventato solo un semplice salotto ma una studio vero e proprio dove era facile trovare la maggior parte delle sere Picasso, Braque, Matisse, Fitzgerald e Hemingway – solo per citarne alcuni -.

Nel corso degli anni grazie a tutti questi artisti Gertrude Stein riuscì ad acquistare una vasta collezione di opere d’arte insieme al fratello.

Questa raccolta diventò una delle più importanti e famosa per la sua rilevanza storica.

Oggi gran parte della collezione è custodita nel Museo d’arte di Baltimora.

ALICE TOKLAS| L’AMORE DI UNA VITA

L’incontro tra Alice e Gertrude avvenne nel 1907, nel giorno dell’arrivo della Toklas a Parigi.

Tra le due donne nacque subito un grande simpatia, tanto da portarle due anni più tardi a vivere sotto lo stesso tetto in rue Fleurus.

Stein e Toklas condivisero da subito un amore nel tumultuoso momento delle avanguardie artistiche delle quali furono manifesto fino al suo spiccare.

Alice fu un grande sostegno per il lavoro della compagna, della quale diventò dapprima dattilografa ufficiale e subito dopo editrice, confidente, musa, cuoca e amante silenziosa sempre pronta ad indietreggiare un passo rispetto a Gertrude.

Il loro amore, omosessuale, fu oggetto di numerosi scandali per la Parigi di inizio secolo. Il loro rapporto era basato su una malsana co-dipendenza intensa e passionale che come tale ebbe dei risvolti molto travagliati dovuti ai continui tradimenti della Stein.

La storia della loro unione e della splendida Parigi che ne fa da sottofondo è raccontata dalla Stein in Autobiografia di Alice Toklas [1933], segno ulteriore di un amore che il tempo non avrebbe abbattuto.

GERTRUDE & PABLO

Considerato uno dei dipinti più belli ed emblematici di Pablo Picasso, è il ritratto che realizzò nel 1905 per Gertrude Stein. Per Picasso era cosa inusuale realizzare un ritratto dal vivo. Il pittore non amava la figura dei “modelli” ma dipingeva volti, espressioni e corpi utilizzando solo la sua straordinaria memoria visiva.

Per Gertrude fece un’eccezione. Non era facile riprodurre sulla tela la sua personalità forte attraverso un realismo rispettoso ma anche con un certo rigore classico.

Dopo numerosi studi e numerosi bozzetti Picasso terminò il ritratto. Per un’artista cubista come lui non fu per niente facile realizzare un volto così come lo aveva dipinto. Le critiche non tardarono ad arrivare perché il dipinto sottolineava, forse troppo, la severità di un volto segnato da una storia e da un passato molto complesso.

Picasso confidò ad Alice Toklas che la Stein sarebbe presto diventata come il ritratto, e così fu.

Dopo la morte della Stein il ritratto venne donato, come da sue volontà, al Metropolitan Museum of Art di New York City.

Mariolina

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