Centre Pompidou a Parigi

MUSEO POMPIDOU | AMORE E ODIO DEI PARIGINI

Al civico 19 di rue Beaubourg si innalza fiero ed imponente uno dei musei più controversi di tutta Parigi; il Pompidou, che presa forma tra le idee del Presidente George Pompidou desideroso di costruire nel cuore della capitale un grande centro culturale dedicato all’arte moderna e al design.

Un’opera di straordinaria importanza architettonica firmata dagli architetti Renzo Piano, Richard Roger e Gianfranco Franchini.

Una struttura contemporanea e d’avanguardia che si scontra con il quartiere dove è stata costruita, nel Beaubourg, uno dei più antichi della città. Il netto contrasto viene considerato da molti una speciale alchimia tra innovazione e tradizione, ma proprio per queste sue forme avanguardiste è sempre stato anche molto criticato.

Le trasparenze delle facciate consentono di intravedere gli interni per donare un senso di non-stacco con l’ambiente circostante. All’esterno spiccano gli ascensori, tubature e grondaie rese più “piacevoli” da colori appariscenti che ne abbelliscono i vari elementi; verde per l’acqua, blu per l’aria condizionata, rosso per gli ascensori e le scale mobili e giallo per le condutture elettriche.

Con i suoi cinque piani, dal giorno della sua apertura nel 1977, divenne uno dei luoghi più frequentati di Parigi per l’aria libera e culturale che vi si rispirava e che si respira anche oggi.

Il Presidente Pompidou desiderava che il Museo non fosse solo la casa di numerose opere d’arte ma anche un centro culturale polifunzionale, che oggi comprende, una grande biblioteca pubblica, il Museo di Arte Moderna, l’IRCAM un centro dedicato alla musica, ed un centro del design industriale.

Il Museo Nazionale di Arte Moderna è uno dei più ampi ed interessanti del mondo. La collezione permanente comprende numerose opere di Vlaminick, Derain, Dufy, Picasso, Chagall, Duchamp, Kandinskij e molti altri.

Importantissima è la collezione di arte surrealista, di arte minimalista ed astratta e di arte contemporanea.

DUE ITALIANI A PARIGI |RENZO PIANO E RICHARD ROGER

Correva l’anno 1970 quando un lungimirante presidente, George Pompidou, bandì un concorso internazionale per la realizzazione di un grande spazio pubblico dedicato alla raccolta di opere d’arte. Concorso aperto a tutti i progettisti di qualsiasi nazionalità ed età.

Particolarità ed innovazione erano le parole chiave per questo nuovo progetto.

Sul tavolo della giuria composta da nomi e personalità illustri del mondo dell’arte e dell’architettura del panorama europeo, arrivarono 681 proposte; tutte di alto livello sia per tecnica che per creatività che resero arduo il giudizio e la scelta finale.

Ne uscì vincitore il progetto numero 493 firmato da due giovani architetti, Renzo Piano e Richard Roger. La loro idea fu quella di creare un edificio vetrato sollevato da terra, portando all’esterno e quindi a vista tutto il sistema impiantistico; diventando così elementi decorativi che diventano chiave di lettura del sistema di facciata del museo.

Grande importanza venne data anche alla piazza antistante pensata dagli architetti come prolungamento del museo e centro della vita e di scambio tra persone.

Tutt’oggi questo spazio resta uno dei più frequentati del Beaubourg. Sempre gremito di giovani e turisti che respirano in questa area un senso di innovazione e libertà.

 RITMO!!!! |LA FONTANA STRAVINSKY

Situata nell’omonima piazza dedicata al grande maestro e compositore russo, questa bizzarra fontana venne realizzata nel 1983 dagli artisti svizzeri Jean Tinguely e da sua moglie Niki de Saint Phalle.

Costruita di fronte all’IRCAM e a pochi passi dal Centre Pompidou, questa opera d’arte comprende 16 sculture animate meccanicamente da getti d’acqua. Perennemente in movimento ricrea visivamente le atmosfere delle musiche di Stravinsky.

Mariolina

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