PERE LACHAISE. STORIA, ARTE E LEGGENDE. IL CIMITERO DI PARIGI

STORIA

Visitato ogni anno da due milioni di persone il cimitero del Père Lachaise di Parigi è uno dei luoghi assolutamente da visitare quando siete in città in quanto bellezza architettonica e sede dell’eterno riposo di artisti, scrittori, poeti, musicisti e rivoluzionari.

Uno strano destino quello del Père Lachaise. Voluto da Napoleone nel 1804 per “allontanare” dal centro della città la morte e regalarla ad una lontana periferia in nome dell’igiene e di una nuova mentalità.

Oggi fa invece parte del quartiere di Belleville che nel corso degli anni è stato capace, oltre a trasformarsi in una municipalità emergente, anche nell’impresa di far diventare il cimitero un’attrazione insostituibile, oltre che un emblema di un luogo di tolleranza, libertà di pensiero e di una cosmopolita fucina culturale.

Lo stesso Napoleone avrebbe desiderato farsi seppellire qui, ma i suoi connazionali al tempo pensavano che il Père Lachaise fosse un cimitero troppo modesto per un uomo che ha insegnato all’Europa intera a suon di guerre cosa fosse il progresso. 

Il progetto non si limitava a togliere i cadaveri dalle zone più centrali, ma venne perseguito anche l’obiettivo di strappare la morte a Dio, in nome della laicità dello stato. Inizialmente era vietato apporre sulle tombe qualsiasi simbolo di appartenenza religiosa, ma questa legge fu cancellata dalla Restaurazione e quindi reintrodotta in senso moderato dalla loi sur la neutralité des cimetières.

Attraverso quella legge era lecito porre le croci, ma solo per iniziativa dei privati.

Sempre in nome della laicità dello Stato, molte statue esibiscono nudità femminili non prive di una velata sensualità, anziché esprimere compostezza.

Il cimitero prende il nome dal padre gesuita confessore di Luigi XVI, il quale scelse questa collina che domina Parigi come sua dimora, deve certamente la fama anche all’incredibile numero di personaggi celebri che vi riposano, di cui di può ricavare qualche indicazione su come sia cambiata la scalata alla notorietà.

Quelli con la data di morte più antica, precedente addirittura la nascita del cimitero, sono Molière e La Fontaine: le loro spoglie vi furono portate per incentivare i parigini a farsi seppellire in un luogo ritenuto troppo fuori mano. Fu un vero successo perché arrivarono anche poeti, pittori, scrittori, musicisti, attori e cantanti.

LEGGENDE E TRASGRESSIONI

Quando cala la notte nei luoghi più appartati e nascosti del cimitero si fanno largo leggende metropolitane e realtà improbabili; Facile constatare che certe zone siano terreno da caccia per chi é in cerca di avventure e ci si può imbattere anche in coppie disinibite che vogliono provare un amplesso proibito in una delle tante cappelle in rovina. Ma su quanto avviene di notte tra messe nere e pratiche spiritiche, non resta che lasciare spazio all’immaginazione, limitandosi a prendere atto che i presupposti ci sono: è al Père Lachaise che riposano i resti di dei dei più noti spiritisti a partire da Allan kardec e Berthe de Courrière.

L’aneddoto più curioso, invece, è forse quello legato alla tomba di Victor Noir, un giovane giornalista francese, ucciso all’età di 22 anni, nel 1870, dal cugino dell’imperatore Napoleone III. Il monumento funebre, una scultura in bronzo che lo ritrae a grandezza naturale, è particolarmente consumata all’altezza delle parti intime, dove si trova protuberanza molto vistosa… è infatti usanza ancora oggi che le donne desiderose di aumento della fertilità strofinino proprio quelle zone che oggi, a forza di essere toccate, hanno acquisito un vivace colore dorato.

Altra forma di trasgressione è quella che riconduca alla Comune. E’ a Belleville che la rivolta operaia anti-borghese, primo esempio di “dittatura del proletariato”, ebbe la sua roccaforte ed è fra le tombe e gli alberi del Père Lachaise che i comunardi tentarono l’ultima disperata resistenza. Chi non venne ucciso in quel combattimento fu posto davanti a quello che oggi è chiamato “muro dei federati” e fucilato. Le vittime furono 147 e quel muro è uno dei luoghi simbolicamente più importanti di Francia.

PROGETTO CON L’AMBASCIATA ITALIANA A PARIGI

In occasione della celebrazione della Festa Nazionale presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi il 3 giugno 2019, è stata presentata per la prima volta al pubblico la piantina del progetto editoriale “L’Italia del Père-Lachaise. Vies extraordinaires des Italiens de France et des Français d’Italie” che indica la posizione delle sepolture dei personaggi protagonisti del progetto.

Il progetto è promosso dal Comites di Parigi in collaborazione con il Consolato Generale e con il sostegno della Direzione Generale per gli italiani all’estero, con l’obiettivo di dare risalto alle vite di 60 personalità – italiane o francesi di origine italiana -che riposano presso il cimitero monumentale del Père-Lachaise e che simbolizzano la profonda fusione storica e culturale tra l’Italia e la Francia.                

https://consparigi.esteri.it/consolato_parigi/it/la_comunicazione/2019/06/la-mappa-dell-italia-del-pere-lachaise.html

 

Anche noi vogliamo dare il nostro contributo a questo importante progetto, scrivendo sul nostro blog alcuni profili degli italiani famosi sepolti a Parigi aggiungendo, come sempre, il nostro stile inconfondibile. 

 

Mariolina

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