Si fa presto a dire Faubourg…

Letteralmente sobborgo. Rue du Faubourg Saint Honoré è forse la via più chic al mondo, fin da quando fu tracciata nel lontano Settecento.

Chissà quante volte l’abbiamo percorsa anche un po’ distrattamente, ma se si presta molta attenzione  si nota come questa strada lunga 1.84 chilometri, si riuniscono il potere politico, sociale ed economico, la storia e il lusso.

Nella successione dei numeri civici ne manca però uno: come accade per le camere in quasi tutti gli hotel o sugli aeroplani, anche in questa via monumentale nessuno può abitare al numero 13!

Questa responsabilità, secondo l’opinione popolare, sarebbe stata dell’Imperatrice Eugenia, ultima sovrana di Francia e donna alquanto superstiziosa.

E anche, seppur per poco, inquilina di uno dei più importanti edifici della rue, cioè l’Eliseo, all’epoca come oggi residenza ufficiale del Presidente della Repubblica, e dunque del suo sposo Carlo Luigi Bonaparte, prima Presidente e poi Imperatore.

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Intono al 1722 insieme all’Eliseo si costruivano anche glia altri palazzi dove si insediarono i fornitori e gli artigiani al servizio dei nobili che aprirono proprio qui le loro botteghe e i loro laboratori.

Nasce così la storia commerciale del Faubourg, nella simbiotica convivenza fra aristocratici e borghesi, fra le genia dei conti e quella dei bottegai.

Qui nel 1837 nacque, al numero civico 24, la bottega del sellaio Thierry Hermès. Partita con i suoi finimenti per cavalli e stivali, specializzatasi in borse e infine nei famosi foulard nel 1939, Hermès è una delle griffe più illustri di tutta la via e quinta essenza dell’eleganza francese.

 

Non tutti gli edifici nobiliari di rue du Faubourg sono diventati boutique. Nel tratto centrale della via, si allineano imponenti palazzi, oggi abitati dalla nuova aristocrazia. A partire proprio dall’Eliseo, al numero 55: dopo aver ospitato, fra gli altri, la marchese di Pompadour, Murat e Napoleone I ed essere stato anche trasformato, per un breve periodo, in un luogo di divertimenti, è divenuto residenza del Presidente della Repubblica, a partire da Patrice de Mac-Mahon, nel 1808.

 

L’altro edificio storico per eccellenza è stato costruito nel 1925, nell’aerea precedentemente occupata da un palazzo settecentesco è l’hotel Bristol, fondato da Hyppolyte Jammlet in onore di un grande viaggiatore, Frederick Hervey, conte di Bristol noto per essere parecchio esigente in fatto di hotel. Oggi uno degli hotel più lussuosi della città, con le sue eleganti stanze e un ristorante tre stelle Michelin.

Proseguendo dopo le Bristol la strada perde gran parte del suo allure. Gli edifici diventano sempre più moderni e lentamente svanisce quell’aria sofisticata.

E la torta? Sono moltissimi infatti i legami fra la torta Saint- Honoré e l’omonimo Faubourg, e non solo nel nome. Sembrerebbe che ad inventarla sia stato il pasticcere Chiboust, che a metà dell’Ottocento aveva la bottega proprio sulla via  e che, in particolare è l’autore della famosa “crème” Chiboust, ingrediente principale del dolce. Battezzata in onore del Santo patrono dei pasticceri.

Dolci, potere e shopping … tutto in un solo chilometro. Cosa volete di più?

 

Mariolina

 

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