I 5 anni dello zoo di Parigi!

Ieri, 12 aprile 2019, il Parc Zoologique de Paris ha celebrato il suo quinto anniversario: potevamo perderci questo anniversario?

Certo che no, ed eccoci qui, tutti e 5  partiti alla scoperta di questo posto meraviglioso….. Le 3 piccole l’hanno adorato e lo stesso é stato per noi adulti: gli animali hanno grandi spazi per muoversi in tutta tranquillità, i luoghi sono molto puliti e riproducono esattamente l’habitat di ogni spazio animale….

Un itinerario ben spiegato vi accompagna alla scoperta degli animali e delle piante più rare provenienti da varie zone climatiche.

 

Questo fine settimana di festa è stata l’occasione per lo Zoo di annunciare l’arrivo di rappresentanti di 5 nuove specie in ognuna delle 5 aree geografiche del Parco: le foche del sud, i Coati, i suricati, gli otocioni, e il Bamboo Shark.

Durante questi tre giorni, l’ingresso sarà gratuito per i bambini sotto i 13 anni. Nel menu dei festeggiamenti: un grande concorso! In premio anche una notte allo zoo! I vincitori avranno un’esperienza unica, parteciperanno alla chiusura e all’apertura del Parco con gli animali e poi passeranno la notte in un luogo privilegiato del Parco. La partecipazione al gioco avverrà attraverso il sito web, i social network e sul posto.

 

 

Un po’ di storia

In realtà, nel 2019, il Parco Zoologico di Parigi ha celebrato il suo 85° anniversario, se torniamo alla sua creazione nel 1934; ma solo cinque anni, dalla sua totale metamorfosi nel 2014, dopo tre anni di lavoro.

Fin dalle sue origini il Parco ha conservato il suo emblematico Grand Rocher e la sua reputazione.

Per i visitatori che vengono a divertirsi ed incontrare gli animali, il Parco Zoologico di Parigi è uno zoo come tutti gli altri, ma se ne differenzia per la sua appartenenza al Museo Nazionale di Storia Naturale. Come istituzione pubblica, il Parco condivide le missioni del MNHN: ricerca, competenza e diffusione delle conoscenze e partecipa alla conservazione delle specie.

E’ per meglio adempiere a queste missioni che lo zoo è stato trasformato nel 2014 ed ha scelto un’organizzazione che favorisce lo sviluppo degli ambienti naturali, per comprendere meglio le interazioni tra esseri umani, flora e fauna.

Il quinquennale è l’occasione per riaffermare la qualità a e le specificità del Parco: la priorità data al benessere degli animali, l’ambientazione paesaggistica e l’attrattiva della collezione con le sue 194 specie diverse, distribuite in cinque grandi aree geografiche denominate biozone: Patagonia, Africa1, Europa, Amazonia Guinea e Madagascar.

 

Impegnato a proteggere la natura

I dati recenti sono allarmanti: secondo i dati del WWF e del rapporto della Zoological Society of London, pubblicato lo scorso ottobre, il 60% degli animali selvatici è scomparso in 44 anni, tra il 1970 e il 2014.

La perdita di biodiversità è provata, il 41% degli anfibi è minacciato; il degrado del territorio, l’inquinamento degli oceani, la pesca eccessiva, il riscaldamento globale, la riduzione delle foreste primarie…. non c’è fine all’elenco delle minacce alla natura e ai suoi occupanti.

In questo contesto, gli zoo hanno un ruolo fondamentale da svolgere.

Da un lato, contribuiscono a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare  le nuove generazioni, sui pericoli del domani; dall’altro, sono diventati attori nella conservazione delle specie animali attraverso scambi internazionali di dati e di animali.

I primi programmi di allevamento coordinati dagli zoo sono iniziati negli anni ’80.

Il loro obiettivo è garantire la diversità genetica delle popolazioni in cattività per facilitarne l’adattamento nel contesto di possibili reintroduzioni in natura. In quanto tale, il Parco partecipa a più di quaranta EEPs (Programme Européen d’Elevage). Tra gli animali presentati allo zoo, i babbuini della Guinea, la lontra europea, il sifako coronato, il lamantino dell’India occidentale, il grande apalemur….. sono particolarmente interessati dai programmi di conservazione.

 

Un po’ di cifre

Circa 200 persone lavorano sul sito per garantire la sicurezza, biglietteria, compiti amministrativi e contabili, servizi di accoglienza, gestione eventi e pedagogia, lavori di manutenzione, cura delle piante, pulizia, catering, il negozio….. 100 agenti sono impiegati da fornitori di servizi del settore privato e 91 agenti lavorano per il Museo, tra cui 3 veterinari, 2 assistenti veterinari, 2 gestori di collezioni animali, un team di 51 veterinari, nonché un conservatore (responsabile della collezione amministrativa e informatica).

Il Parco Zoologico di Parigi ospita oggi più di 1200 animali di 194 specie animali diverse: Mammiferi 48 / Uccelli 64 / Serpenti, lucertole, tartarughe 29/ Anfibi 20/Pesce 23/ Insetti, ragni, crostacei 10. La grande maggioranza degli animali presenti é nato in cattività ed é il risultato di scambi nell’ambito di programmi internazionali di allevamento.

 

  • Dove: Parc Zoologique de Paris, Avenue Daumesnil, 75012 Paris
  • Quando: sabato e domenica fino alle 19.30 e gli altri giorni fino alle 18
  • Costo: bimbi 15 euro e adulti 20 euro

Aurora 

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