Pintus e Parigi!

Domani sera, 13 settembre, sarà in diretta dal Teatro di Ostia Antica, su Italia uno, il 7 ottobre si esibirà invece proprio qui a Parigi, a La Cigale, potevamo non intervistarlo??

Qual é stato il primo comico a cui ti sei ispirato?

Per la mia comicità ho cercato di ritrovare il bambino che ero, perché fin da piccolo ho sempre amato ridere e far ridere. Se devo tornare indietro nel tempo, e ti parlo, allora, di quando ero alle medie, sicuramente il comico di riferimento per tutti i ragazzini era Beppe Grillo.

C’é un comico francese che ti piace?

Assolutamente! Anzi,  il mio comico preferito E’ FRANCESE ed é Gad Elmaleh. Ho assistito anche ad un suo spettacolo in Francia.

Qual é stata la reazione dei tuoi familiari quando sei entrato nel mondo dello spettacolo?

Diciamo che non sono entrato cosi’ di colpo in questo mondo: me ne sono andato di casa molto giovane, ho cominciato come animatore, poi ho lavorato in radio.. ecco quando me ne sono andato a 17 anni, i miei non erano proprio felici, per anni abbiamo avuto qualche tensione.. Ora ho dimostrato loro che alla fine avevo ragione io!

Che cosa ti fa più ridere nella vita?

Sono uno che ride tanto nella vita, tutto puo’ farmi ridere: l’idiozia, per esempio..

Ma non c’é una cosa in particolare anzi aspetta… fammi pensare..forse mia moglie, con i mille casini che mi combina, é la persona che mi fa più ridere in assoluto!

 

Raccontaci un po’ del tuo spettacolo a Parigi del 7 ottobre prossimo

Sarà, ovviamente, in italiano, é uno spettacolo nuovo, comincio a prepararlo dopo la serata di domani su italia uno… Come il titolo, ” Destinati all’estinzione“, suggerisce, analizzero’ le contraddizioni della nostra vita oggi, le incoerenze, le assurdità… Come la polemica in tema dei vaccini, di cui tutti parlano senza aver mai neanche letto un libro. Sono spettacoli che puoi fare solo a teatro, perché in televisione é tutto più filtrato, controllato.

 

Cosa diresti ad un francese per convincerlo a venirti a vedere?

Se io ho visto Gad Elmaleh in francese, tu puoi venire a vedere me in italiano!”

A parte gli scherzi, parlo lentamente e penso che anche uno straniero possa comprendere e divertirsi. Come quegli inglesi,  che sono venuti a vedermi perché accompagnavano degli italiani,  mi hanno detto: “non ho capito niente ma ho riso tantissimo!”

Siamo arrivati all’ultima domanda: so che tua mamma é mezza francese e che hai vissuto in Francia, pregi e difetti dei nostri cugini d’oltralpe?

Quanto ai difetti, direi che rimane valido quello che pensavo da bambino: non capivo perché usassero tutte quelle pause “pfff”, “bah..” prr”... suoni  strani, mi dicevo che forse anche loro non sapevano parlare bene la propria lingua.  3 cose che adoro invece sono i croissants, i pains au chocolat e il pain bagnat. Ogni anno, in estate vengo in Francia e sono le prime cose che compro appena arrivato.

Non possiamo che darci appuntamento a Parigi, il 7 ottobre!

Aurora

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