L’arcobaleno e la stella liù

A Buble Town è esplosa la primavera, i rami degli alberi sono pieni di gemme e l’aria fresca e frizzante porta qualcosa di nuovo.
La Strega smemorina sta ggiungendo ingredienti nel pentolone fumante, anche oggi farà apparire nel cielo un bellissimo arcobaleno.

Mescola velocemente la miscela liquida con bolle gialle e rosse e strisce viola, verdi e aracioni, che profuma di buono. Quando la pozione è abbastanza omogenea la strega pronuncia le parole magiche, il tetto della sua casetta d’improvviso si scoperchia e il liquido viene spruzzato in cielo, in un attimo i colori si compongono in perfetto ordine e si forma l’arcobaleno. “Wow” esclamano migliaia di persone in quel momento guardando in sù. Ma qualcuno nota qualcosa di strano… manca un colore… il blu.  Ne parlano al telegiornale, molti scattarono foto e gli scienziati cominciano a studiare questo incredibile fenomeno. La notizia giunge anche all’orecchio della strega che, smemorina com’è,ha dimenticato di aggiungere nel pentolone gli ingredienti blu.

Così cominciiaa buttare nel pentolone tutto ciò che trova di quel colore, ci finisce dentro anche il suo mantello! Ma per riempirlo manca ancora qualcosa… ma certo… un pezzetto di cielo!
La strega si precipita dal suo amico Mago scomparello, che con un colpo di bacchetta ogni tanto sparisce e vola in mondi lontani per nuove avventure, sa che tienenel suo garage dei razzi spaziali.

Il mago, sorridendo sotto i baffi perchè in fondo ammira l’intraprendenza della sua amica, le mostra un razzo rosso appena riverniciato. Lo trascinano in giardino e la strega, senza pensarci troppo, aziona la leva e parte. Sta calando la notte e il cielo ora è di un blu intenso, compatto, profondo, esattamente come le serve.

Quando è abbastanza in alto stacca una fetta di notte e la infila nel razzo soddisfatta. Invesione di rotta e giù per il ritorno. All’improvviso però sente una vocina piagnucolare: “Rimettimi al mio posto per favore”. Ma chi può essere?! “Sono Liù, una stellina nata da poco, se non mi rimetti in cielo morirò…”. La strega capisce che è una faccenda piuttosto seria, così la prende tra le mani, le dà un bacio su una punta e la lancia nel firmamento. “Scusami tanto stellina” le grida.

Poi velocissima come un razzo torna a casa e mette nel pentolone quel pezzo di notte, l’impasto immediatamente esplode e sale in alto con un boato.
La mattina dopo l’arcobaleno ha tutti i suoi colori nitidi e lucenti: è più bello che mai.

Da quel giorno ogni sera la strega si affaccia alla finestra e guarda sù: la vedono agitare le braccia ma nessuno sa che sta salutando Liù!

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