La nostra mezzanotte a Parigi

Vivi la tua Midnight in Paris: un tuffo nella magia dei primi del ‘900 con un tocco di romanticismo

La città dell’amore è anche la città dei sogni

“I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti li segnano a dito (…) I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
essi sono altrove molto più lontano della notte
molto più in alto del giorno
nell’abbagliante splendore del loro primo amore”. (Jaques Prèvert – “I ragazzi che si amano”)

Ti ricordi il film “Midnight in Paris”? Mi rendo conto che è un film un po’ femminile, anche se il protagonista è un uomo. In ogni caso, cari maschietti, dovreste vederlo: vi assicuro che se lo proporrete ad una ragazza, penserà che siete dei romanticoni e non saprà dirvi di no (risultato garantito, se poi lo condite con una frase di Prèvert o una citazione poetica di qualunque tipo, è fatta).

In ogni caso, se non lo hai mai visto, ti spiego brevemente: Gil è a Parigi per cercare ispirazione e cercare di concludere il suo ultimo romanzo; si trova a passeggiare di notte per la città (fotografia del film incredibile, ma che te lo dico a fare… Parigi di notte ti toglie il respiro con il suo incanto). Insomma, il buon Gil accetta un passaggio da una strana macchina d’epoca e si ritrova catapultato nel passato: i mitici anni 20, quelli della “Generazione perduta” alla quale si è sempre ispirato (non a caso è uno scrittore e gli scrittori, si sa, vogliono sempre trovarsi da qualche altra parte: “Niente è noioso come la realtà”). Qui, in questo caffè, incontra personaggi che gli spalancano la mente, come  Francis Scott Fitzgerald, Hemingway e molti altri. Si innamora di Adriana, compagna di Picasso e Amedeo Modigliani: per incanto i due si ritrovano proiettati nel Maxim’s della Belle Époque. Riesci ad immaginare il romanticismo e il sogno che vivono quei due? Non voglio raccontarti altro della trama, devi assolutamente vederlo!

Non so te, ma l’idea di poter parlare con personaggi come Henri de Toulouse-LautrecPaul Gauguin mi fa sciogliere… ma torniamo alla realtà: se sei un fan della notte e delle passeggiate per la Ville Lumière, puoi organizzare tu stesso la tua “Midnight in Paris”: ti consiglio cinque posticini che ti faranno sentire come Gil nel cuore di una notte da sogno.

Il primo è Le Café Procope

http://www.procope.com
13, rue de l’Ancienne Comédie – 75006 Paris (Metro: Odéon)

Già da fuori non ti sembra una meraviglia? Questo caffè è leggendario! Non solo è il più antico di Paris, ma era anche il luogo preferito d’incontro di Diderot, Rousseau e Voltaire, poi ancora frequentato da Hugo, Balzac e molti altri. Ti immagini che emozione sedersi al Procope con un bicchiere di vino e una copia di Papà Goriot? Semplicemente idilliaco.

Proseguiamo con Le Café de Flore

http://cafedeflore.fr
172, boulevard Saint-Germain – 75006 Paris (Metro: Saint-Germain-des-Prés)

Va beh qui ti sto consigliando una chicca: tappa d’obbligo, anche se sei in città per un solo week end. Nel cuore di Saint-Germain-des-Prés (e fidati, una passeggiata nel quartiere devi farla per forza, perché è davvero troppo, troppo… magico direi) sorge questo pilastro della storia di Parigi. In questo caffè si sono incontrati personaggi come Jean Paul Sartre, Albert Camus e il nostro amato Jacques Prévert, non a caso citato sopra. Non c’è molto da aggiungere: fai un salto lì e resterai folgorato.

 

Il terzo è Le Café de la Paix

http://www.cafedelapaix.fr
5, place de l’Opéra – 75009 Paris (Metro: Opéra)

Qui probabilmente entrerai e resterai a bocca aperta per cinque minuti, finché un cameriere impettito non ti porgerà un tovagliolo per asciugarti la bava. Personaggi come Zola, Proust e Wilde hanno speso qui tantissime serate, parlando di letteratura, filosofia e argomenti di ogni sorta; davvero una tappa obbligata del tuo tour nel glorioso passato della Ville Lumière.

La Closerie de Lilas

http://www.closeriedeslilas.fr
171, boulevard du Montparnasse – 75006 Paris (Metro: Raspail o Port-Royal, RER)

Tieniti forte: La Closerie de Lilas ti farà davvero volare nel passato. L’atmosfera accogliente e l’arredamento d’epoca meritano una visita prolungata (lo so, lo so, trovare la forza di andartene sarà duro, ma devi farti coraggio) e sono sicura che ne resterai estasiato. Qui si riunivano artisti come  Paul Cézanne e Théophile Gautier ma, chi lo ha reso davvero un pezzo di storia, sono stati Paul Verlaine e Guillaume Apollinaire con il loro appuntamento del martedì. Se vuoi proprio fare il fanatico, prenota un martedì sera con un tuo amico un po’ “letterato” e divertiti a rivivere una serata da poeta.

 

 

Ultimo ma non meno importante La Rotonde

http://www.larotonde.com
6-8, place de la Bataille de Stalingrad – 75019 Paris (Metro: Stalingrad)

Anche qui un sacco di pittori di Montmartre hanno trovato il punto d’incontro perfetto: verso Montparnasse si riunivano surrealisti come Amedeo Modigliani e Louis Aragon. Anche gli scrittori americani, che ai tempi “bazzicavano” Parigi in quanto capitale dell’arte in generale, si ritrovavano lì per lunghe disquisizioni letterarie. Se ti piace disegnare (non come me, che imbratto qualche tela con scarsi risultati), portati un blocco da disegno e lasciati ispirare… magari un po’ dell’antico spirito surrealista del posto ti farà creare un capolavoro.

 

Non smetterò mai di dirlo: “Paris ha la chiave del cuor” (e qui cito testualmente il film Disney “Anastasia”) e non c’è niente di più vero. Lasciati cullare dal fascino della città più ammirata del mondo, nel modo che preferisci: che sia con un libro o un disegno, oppure semplicemente con una passeggiata; lascia che un pochino di quel sogno che è Parigi entri in te e chissà… magari una macchina d’epoca darà un passaggio anche a te verso epoche magiche.

Francesca Fattore

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