Piccolo gufo e il topolino volante!

Piccolo Gufo se ne stava appollaiato sul ramo, teneva sempre un occhio a aperto e un occhio chiuso, di giorno dormiva e l’occhio aperto serviva a tenere lontano chiunque tentasse di disturbarlo, di notte  l’occhio chiuso gli serviva per far finta di dormire e studiare i dintorni.

Era un notte fredda e silenziosa, aveva appena nevicato e Piccolo Gufo arruffava le piume per riscaldarsi un po’, la luna piena illuminava il bosco, i suoi genitori erano usciti a caccia e sarebbero tornati all’alba.

Era ancora piccolo per cacciare, riusciva a mala pena a saltare giù dal ramo e se sotto non c’era uno strato di foglie ad attutire la caduta rischiava ancora di farsi male.

All’improvviso vide passare davanti a lui nientemeno che un topolino in volo. “Forse è la fame che mi fa brutti scherzi” pensò. “O forse mi sono addormentato un attimo e ho sognato…“.

Restò lì immobile finché il cielo si tinse di rosa per una dolcissima aurora e non disse nulla ai suoi quando tornarono con il loro bottino. La notte successiva però accadde la stessa cosa, un topolino cicciottello gli volò sotto il naso e lui era sveglio, sveglissimo!

La cosa gli pareva alquanto strana e benché fosse un gufetto di pochi mesi sapeva bene che i topi non volano, così decise di chiedere consiglio al Vecchio Saggio Gufo che abitava nella grande quercia al centro del bosco.

Gli raccontò della cosa incredibile che gli era successa e il Vecchio sorrise: “Congratulazioni, mio caro, devi sapere che nel libro dei gufi è scritto che ogni secolo in questo bosco arriva il topolino volante, ma solo un gufo lo può vedere, il prescelto prenderà il mio posto, avrà sapienza, forza, coraggio, saggezza e sarà la guida di tutti i gufi del bosco”.

“Allora anche tu l’hai visto tanti anni fa?” chiese il gufetto più sicuro di sé. “Sì l’ho visto ed è per questo che ora sono qui” Rispose fiero il Saggio Gufo.

Piccolo Gufo non capiva esattamente cosa significasse tutto questo ma doveva essere una cosa speciale, mamma e papà sarebbero stati felici per lui!

“Il topolino volante passerà anche questa notte” continuò il Vecchio Saggio Gufo “Da domani verrai da me e ti insegnerò quello che so, farai esperienza della vita, del mondo, del bosco e quando sarai pronto prenderai il mio posto quassù sulla grande quercia!”
Potrò portare anche i miei genitori?” domandò piccolo Gufo.

Ma certo!” rispose il Saggio “Qui costruirete il vostro bellissimo nido!

Piccolo Gufo tornò sul suo ramo, quel giorno fece una bella dormita e si preparò per la magica notte!

Dall’agitazione non riusciva a stare fermo sul ramo che dondolava su e giù, aveva entrambi gli occhi ben aperti per non perdersi il momento.
La notte passò, si intravedevano già le prime luci dell’alba, ma il topolino non era arrivato. Piccolo Gufo cominciò a piangere disperato “Forse non sono abbastanza grande...” pensò.
Tra le lacrime vide una palla pelosa davanti a lui “Ecco, per consolarmi mangerò questo topolino…” Poi s’illuminò: “Un topo sul mio ramo?? Ma è il topolino volante!!

Che gioia, che bello, che sogno! Per la felicità lo strinse fra le sue ali e gli diede un bacio sul naso.

Il topolino squittì e volò via e Piccolo Gufo ora era pronto per cominciare la sua grande avventura!

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