Parigine 3.0!

Be a real parisienne or die trying.

Siamo oneste, ce lo hanno ripetuto in tutte i modi; le donne francesi – specialmente le parigine– sono le donne più belle, sofisticate, chic e in forma di tutte.

Questo dura realtà ce l’hanno fatta buttare giù in un’ elegante flûte di champagne.

Ma chi sono davvero le parigine di oggi?

Sono donne che dalla vita hanno capito tutto; hanno quel je ne sais quoi che ne fa un modello inarrivabile di stile, fascino e bellezza.

Sono donne sempre consapevoli della loro femminilità. Non passano mai inosservate. Non sono mai banali.

Non curanza e semplicità sono l’accoppiata perfetta che esibiscono nei caffè avvolte in un abito sartoriale nel freddo inverno parigino.

Gioielli, scarpe e accessori non sono mai lasciati al caso. E’ importantissimo avere cura di ogni dettaglio e sentirsi adatte per qualsiasi occasione.

Le pariseinnes sono sempre perfette, a una prima dell’Operà come ad una festa in maschera. Non sono mai schiave delle griffe anche se la maggior parte veste Chanel e porta a mezzo braccio costosissime borse di Hermes.

Sono immancabili nel loro guardaroba il tubino nero, il trench beige e un maglione blu di cachemire a collo alto.

Il loro motto è circondarsi di cose belle senza aspettare per forza le grandi occasioni.

Sono le donne che spendono tutti i loro soldi in cosmetici, profumi, creme anti età, anticellulite e soprattutto in biancheria intima.

Già perché per le parigine reputano essenziale anche ciò che si indossa sotto ai vestiti.

Sono donne che amano filosofeggiare su ogni argomento, dalla letteratura alla libertà, dall’arte all’economia.  Sofisticate. Donne comuni che camminano per i grandi Boulevard come fossero mannequin, con il loro rossetto rosso portato su un sorriso imperfetto.

 

C’è chi invece sostiene che siano bugiarde, infelici e nevrotiche. Incallite fumatrici per un effetto placebo sui nervi. C’è chi dice addirittura che digiunino per giorni e che abbiamo il divieto morale di rivelare di essere a dieta.

Il tutto accentuato da quelle insopportabili abitudini lessicali- quali ad esempio- lo sbuffare al posto di dare qualunque tipo di risposta.

Senza contare che la maggior parte di noi almeno una volta nella vita ha pensato a come si possa essere considerate chic senza usare il bidet.

Ma le parigine hanno sdoganato anche un importante cardine della società; mentre da noi come un po’ dappertutto nel mondo una donna è bella o intelligente, a Parigi hanno smesso da tempo di porsi il problema. E’ normale che una donna possa essere bella, chic, intelligente, sempre naturale, curata, gioiosa nel ruolo di femme fatale, tanto che persino le più agguerrite femministe preferirebbero morire piuttosto che farsi vedere in giro con un paio di Crocs ai piedi.

Ma ciò che le parigine hanno imparato come una vera arte è dedicare all’aspetto interiore tanto quanto tempo dedicano a quello esteriore. E’ questa l’alchimia, il loro marchio di fabbrica.

Che abbiano venti, quaranta o sessant anni, non importa. In qualsiasi momento tu le veda hanno sempre l’aria di chi è appena uscito da un vernissage di una mostra, e gli occhi furbi che preannunciano un incontro con un amante segreto. Anche se, come disse Coco Chanel, per quanto charmant, quell’uomo “sarà sempre un accessorio della donna”.

Esatto! Perchè le donne francesi sono creature eleganti, che hanno bisogno dell’uomo come una pietra preziosa necessita di un collier adeguato su cui brillare.

E noi, comuni mortali sia che guardiamo con ammirazione o con un pizzico d’invidia a queste algide donzelle, ricordiamoci che “copiare” uno stile di vita non sempre riesce bene perché ciò che risulta difficile, in fin dei conti, non è copiare  ma far proprio uno stato mentale.

Mariolina

 

 

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