Il bruco Macaon

Nell’orto del nonno abitava Macaon, un giovane bruco con una grande passione per i finocchi.

Aveva scelto una pianta dalle foglie sane e corpose e mangiava mangiava tutto il giorno.

Poi passeggiava da un rametto all’altro, si lasciva dondolare restando appeso solo con due zampette. Dopo aver mangiato il suo cibo preferito adorava distendersi al sole, i raggi autunnali lo scaldavano e si sentiva profondamente bene.

L’orto era un posto sicuro, nascosto nel campo di finocchi trascorreva beato le sue giornate e non si sarebbe allontanato da lì per nessun motivo.

Eppure un giorno si sentì stranamente inquieto, infastidito da qualcosa che sembrava muoversi dentro di lui, vagò preoccupato per l’orto e si arrampicò su una pianta di carota.

Si allungò per annusarne il profumo dolce che spuntava dalla terra e si sentì un po’ meglio. “Forse ho fatto indigestione” pensò…

Trovò finalmente un rametto robusto e flessibile e vi si attaccò con un sottilissimo filo di seta.

Restò un paio di settimane immobile nella sua crisalide finché la trasformazione fu completata e dall’involucro uscì con forza e fiducia una meravigliosa farfalla!

 

Distese le ali per asciugarle al sole e spiccò il suo primo VOLO.

L’aria era fresca, pulita, il volo rapido e leggero. Macaon atterrò su un fiore lilla, né succhiò golosamente il nettare, che sapore squisito! Niente a che vedere col gusto del finocchio che pure tanto aveva desiderato…

 

Macon era certo che la cosa più bella che gli fosse capitata era essere diventato una farfalla libera di volare nel vento: e questo era solo l’inizio della sua nuova vita!

Francesca

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